Città di Castello, il parroco hi-tech: «Benedico i cellulari per proteggere chi li usa»

Mercoledì 4 Febbraio 2015 di Giorgio Galvani
CITTÀ DI CASTELLO - Benedizione “hi-tech”: dopo la santa messa tutti sul sagrato della chiesa con telefonini, smartphone e altri strumenti della comunicazione vocale, tablet compresi, per ricevere l'acqua santa e la protezione del patrono.

In attesa di un pronunciamento definitivo e ufficiale da parte della scienza sugli effetti provocati da cellulari e tutti i derivati della tecnologia delle comunicazioni sulla salute delle persone, la chiesa corre ai ripari e si appella alle intercessioni divine per tutelare i fedeli-cybernauti.



Don Giorgio Mariotti, tecnologico parroco della chiesa di San Biagio in Nuvole nella diocesi di Città di Castello ha organizzato per domenica prossima, giornata dedicata ai festeggiamenti di San Biagio, santo a cui è dedicato l'edificio di culto, una originale iniziativa: la prima di queste genere in ambito religioso. Appena terminata la celebrazione della santa messa prevista per le 11 dopo aver benedetto tutti i bambini, le biade e gli alimenti per gli animali, i mezzi agricoli per il lavoro della campagna, Don Giorgio dirigerà l'acqua santa presente nell'ostentorio verso i fedeli che, cellulari e smartphone alla mano, decideranno di sottoporsi a questa inedita preghiera collettiva a tutela della propria salute per poter essere protetti dal loro eccessivo utilizzo.



A San Biagio infatti sono stati attribuiti diversi miracoli tra cui il salvataggio di un bambino che stava soffocando dopo aver ingerito del pesce. I fedeli, tradizionalmente, si rivolgono a San Biagio nella sua qualità di “medico”, anche per la cura dei mali fisici e in particolare per la guarigione dalle malattie della gola: è tra i quattordici santi ausiliatori.

Durante la sua celebrazione liturgica, in molte chiese i sacerdoti benedicono le gole dei fedeli accostando ad esse due candele; per questo è anche patrono degli specialisti otorinolaringoiatri. «Sulla possibilità che i cellulari possano essere anche dannosi per la salute – precisa don Giorgio Mariotti - si discute da tempo, sebbene al momento non vi sia un preciso accordo in ambito scientifico. Come già noto, i più esposti sarebbero i bambini, mentre il ricorso all'auricolare sarebbe effettivo per ridurre al minimo i rischi. Inoltre recenti studi pubblicati anche da autorevoli riviste avanzerebbero possibili correlazioni fra utilizzo eccessivo dei cellulari con l'insorgenza, seppur in minime percentuali, di malattie della gola, ovviamente tutte da provare».

«Ora queste antiche e semplici tradizioni della religiosità popolare – prosegue il parroco “hi-tech” – hanno contribuito e contribuiscono anche oggi, alla trasmissione della fede che per noi è la cosa piu' importante». E' con questo spirito che il parroco della chiesa San Biagio di Nuvole invita domenica prossima tutti i fedeli dotati di cellulare e altri ritrovati della tecnologia vocale a partecipare a questo inedito fuori programma di preghiera e riflessione collettiva con benedizione finale. «Anche Papa Francesco nel messaggio alla giornata delle comunicazione sociali ha detto che internet e la tecnologia sono cose buone, doni di Dio. Ovviamente vanno usati con cautela e accortezza», parole sante verrebbe proprio il caso di dire. Ultimo aggiornamento: 5 Febbraio, 19:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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