La Nasa scopre il pianeta "gemello" della Terra: dista 500 anni luce, forse c'è acqua

Giovedì 17 Aprile 2014 di Enzo Vitale

Il pianeta perfetto. E'questa la scoperta che la Nasa ha divulgato dopo giorni di grande attesa. Un pianeta così perfetto che forse potrebbe ospitare oceani d'acqua. Un altro successo della sonda Kepler, il satellite Usa lanciato nel marzo del 2009 che ha lo scopo di individuare pianeti simili alla Terra.

L'ESOPIANETA KEPLER 186 F

Stavolta Kepler avrebbe scoperto un esopianeta di grandezza simile alla Terra (solo 10% più grande) nella zona abitabile intorno alla propria stella, a circa 500 anni luce da noi. Si tratta di una cosiddetta nana rossa denominata Kepler-186 (ha lo stesso nome del satellite terrestre, ndr) che ospita già altri 4 pianeti. Quello più interessante di tutti è proprio Kepler-186f.

«La scoperta di Kepler- 186F è un passo significativo verso la ricerca di mondi come il nostro pianeta Terra -ha detto Paul Hertz, direttore della Astrophysics Division della Nasa a Washington-. Le future missioni come la Transiting Exoplanet Survey Satellite e James Webb Space Telescope, avranno l'obiettivo di scoprire proprio i più vicini pianeti extrasolari rocciosi e determinarne la composizione e le condizioni atmosferiche. Insomma è nostra intenzione continuare la ricerca per trovare mondi veramente simili alla Terra».

LA STELLA NANA ROSSA

La nuova scoperta sembra essere davvero importante visto che il pianeta avrebbe tutte le caratteristiche per mantenere acqua liquida sulla superficie. Ma questo è ancora tutto da verificare.

All'’incontro a Washington hanno preso parte anche Douglas Hudgins, che si occupa del programma di ricerca di esopianeti; Elisa Quintana, scienziato del Seti (Search for Extraterrestrial Intelligence), presso il Centro di Ricerca Ames, della Nasa e Tom Barclay, scienziato dell'Istituto di Ricerca Ambientale dell'Ames Research Center, sempre dell’ente spaziale americano.

LA RICERCATRICE DEL SETI

«Sappiamo di un solo pianeta dove esiste la vita, il nostro. Quando si cerca la vita fuori del Sistema solare, ci concentriamo sulla ricerca di pianeti con caratteristiche che imitano quella del nostro pianeta -ha ribattuto Elisa Quintana-. Trovare un pianeta zona abitabile simile alla Terra per dimensioni è un importante passo in avanti».

Kepler 186F risiede nel sistema Kepler 186 a circa 500 anni luce dalla Terra nella costellazione del Cigno. Il sistema è anche sede di quattro pianeti che orbitano intorno a una stella metà per dimensioni e massa del nostro Sole. Si tratta di una cosiddetta Nano M o Nana rossa, un tipo di astri che costituisce il 70 per cento della nostra Galassia, la Via Lattea

L'ASTROFILO ADRIAN FARTADE

«Questo sistema non è nuovo alle scoperte planetarie, e conosciamo altri 4 membri: Kepler-186b, c, d ed e. Si suppone siano rocciosi ma orbitano tutti molto vicino alla propria stella, quindi fuori da quella che è la Zona Abitabile (spesso chiamata anche Riccioli d'Oro)».

A dirlo è un giovane astrofilo, divulgatore scientifico di soli di 26 anni. Grazie alla sua passione per l’astronomia è riuscito a battere tutti sul tempo: si chiama Adrian Fartade e ha intercettato la notizia dopo che da giorni inseguiva tweet, post e notizie di scienziati Nasa.

FORSE CI SONO OCEANI D'ACQUA

Tornando al nuovo pianeta va detto che secondo le prime indiscrezioni Kepler 186 f è in una regione perfetta e potrebbe ospitare oceani liquidi.

«Quello che è molto interessante notare è che si tratta di una nana rossa. Un tipo particolare di stella che potrebbe condizionare molto anche l'abitabilità del pianeta, sia nel bene che nel male -continua Fartade-. Queste stelle sono considerevolmente più piccole e meno massicce e calde rispetto al Sole, ma sopravvivono per lassi di tempo molto più lunghi».

I PRO E I CONTRO

«Ad ogni modo essere nella zona abitabile non significa che sappiamo che questo pianeta lo sia effettivamente -ha concluso Thomas Barclay-. Kepler- 186f può essere pensato come una Terra-cugino piuttosto che una Terra-gemello . Ha molte proprietà che le assomigliano».

Ad ogni modo pare proprio che il pianeta «f» sia attualmente il miglior candidato come pianeta abitabile. Non solo, ma dato che si trova ad appena 500 anni luce da noi è abbastanza vicino da essere osservato molto più in dettaglio nei prossimi anni.

enzo.vitale@ilmessaggero.it

UltimeDalCieloBlog

www.enzovitale.com

Ultimo aggiornamento: 18 Aprile, 10:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Termini, la brutta cartolina della fila chilometrica per i taxi

di Mauro Evangelisti

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma