I miti dei ragazzi di oggi? Steve Jobs, Nelson Mandela e Ghandi

Mercoledì 23 Settembre 2015 di Cristina Montagnaro
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Dove c’è talento, impegno e forti motivazioni non esistono barriere, si può raggiungere ciò che si vuole. E' questo il pensiero che appartiene agli adolescenti, che saranno gli adulti di domani. Nelson Mandela, Ghandi, Rita Levi di Montalcini e Steve Jobs sono i miti dei ragazzi tra i 17 e 18 anni. E’ quanto emerge da “Teen’s voice: miti e valori dei giovani”, una ricerca elaborata dal Campus Orienta - il Salone dello studente e La Sapienza di Roma, presentata in Senato.



Tra i loro film preferiti: "La vita è bella" di Roberto Benigni, e "L’attimo fuggente" con Robin Williams. Tra i libri: preferiscono scrittori contemporanei come Housseini, con il "Cacciatore di Aquiloni", Primo Levi ("Se questo è un uomo"), Pirandello ("Il fu Mattia Pascal"), George Orwell ("1984") e "Il piccolo principe" di Saint Expury. I loro valori? Solidarietà, giustizia e apertura verso le differenze.



Sono più di 2000 gli studenti, d’età compresa tra i 17 e i 18 anni, e di Torino, Bari, Lamezia Terme, Pescara, Roma, Catania, Monza, Napoli, Milano, Firenze e Rimini, che hanno risposto al questionario e hanno dimostrato di possedere gli strumenti con cui costruire il loro futuro.



“I modelli di riferimento dei ragazzi sono politici in senso ampio legati a quelle istanze di giustizia, di uguaglianza e di solidarietà sociale che emergono con forza” si legge nell’indagine. Ed ecco allora che accanto a Steve Jobs e Nelson Mandela, compaiono anche Giovanni Falcone, Albert Einstein, Sigmud Freud e Barack Obama.



Al centro della formazione degli adolescenti c’è il cinema. Tra i film più amati un solo titolo italiano: “La ricerca della felicità” di Gabriele Muccino accanto ai classici come Forrest Gump, Into the wild. Titoli stranieri come: Quasi amici, Il Bambino con il pigiama a righe Colpa delle stelle, V per Vendetta e Sette Anime .



Tra i valori che guidano le scelte dei giovani ci sono: impegno sociale e cultura e chiedono democrazia e giustizia e rispetto delle regole e delle differenze.

Secondo gli adolescenti infatti le qualità che sono necessarie per emergere nella vita sono: motivazione, forza e doti personali. Questi insegnamenti, vengono però messi in dubbi dagli allievi del Nord Italia che sono più propensi a strumentalizzare l’altro usando furbizia, conoscendo persone influenti per essere aiutati e sono – secondo la ricerca- leggermente più disponibili ad assecondare i propri superiori e far compromessi.



Ed è sempre il lavoro è al centro del pensiero dei ragazzi: per quelli del Sud è fonte di preoccupazione.

Si augurano per loro stessi di viaggiare, imparare nuove cose, assumere responsabilità e essere autonomi, di essere utili e di crescere come persona.

Per alcuni “al centro della definizione del lavoro futuro, la tranquillità, la stabilità, il benessere e il fatto che esso possa lasciare tempo a sufficienza per la famiglia e per altre attività. Infine, ci sono studenti (35%) che vorrebbero che il lavoro fosse soprattutto un trampolino di lancio per acquisire potere, visibilità sociale e ricchezza” afferma la ricerca.



La scuola è l’università sono al centro delle loro esperienza e sono luoghi di indirizzo e crescita, e dove possono alimentare la loro curiosità e voglia di imparare. Ultimo aggiornamento: 25 Settembre, 17:32