D'Alema sbarca a sorpresa nella sagra del paese con vino, tarallucci e formaggio

Martedì 5 Agosto 2014 di Francesco Olivo
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Massimo D'Alema
I tarallucci, il formaggio piemontese e il vino. La prova che la svolta enologica di Massimo D’Alema Ť ormai completa Ť arrivata lo scorso weekend a Otricoli, piccolo borgo sulle sponde del Tevere, ormai sua terra d’elezione.



L’ex premier ha montato un banchetto nella bella piazza del paese e ha trascorso tre intere sere alla fiera ¬ęVinOtricolando¬Ľ per promuovere i suoi amatissimi vini: il rosso Sfide, il ros√© frizzante (¬ęottimo, ottimo¬Ľ, si sente dire in paese) e l’etichetta del Narnot (Narni e Otricoli). Chi si √® avvicinato, sono stati in molti, lo ha trovato decisamente pi√Ļ affabile che nell’agone politico. Camicia fuori dai pantaloni, aria rilassata, sorrisi alla moglie Linda (giusto qualche asprezza sulla scelta del formaggio da abbinare: lui vuole il Castelmagno, lei decisamente contraria) insomma un D’Alema lontano dai sarcastici ¬ędiciamo¬Ľ.



A Otricoli nessuno si √® scomposto, niente selfie o chiacchiere politiche, giusto un ¬ęforza Roma¬Ľ, gridato da qualche avventore locale: ¬ęHo comprate cinque bottiglie delle tue, Massimo¬Ľ, dice un paesano mostrando confidenza quasi inedita altrove. Rottamato o in pista si vedr√†, ma √® chiaro che ormai i suoi tanti biografi non possono pi√Ļ prescindere dalla svolta enologica, perch√© per l’ex premier il vino non √® un passatempo post politico, ma una passione sincera. Il primato dell’enologia sembra appunto ormai definitivo e la Commissione europea difficilmente potr√† scalfirlo. Tanto che solo l’idea di trascorrere qualche ora nella sala consiliare del Comune per un dibattito (sul vino, ovviamente) a quanto dicono, non ha acceso gli animi. Astinenza da banchetto, da tarallucci, da vino. Com’√® lontana Bruxelles dalla piazza di Otricoli. Ultimo aggiornamento: 18:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA