Dal Belgio la campagna contro l'eccesso di velocità: gli automobilisti assistono al proprio funerale

Lunedì 14 Aprile 2014 di Costanza Ignazzi
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La velocit sulle strade, si sa, non perdona. E non lo fanno nemmeno alcune campagne di sensibilizzazione per incitare gli automobilisti a rallentare. Come la candid camera realizzata da "Go for zero", iniziativa dell’Istituto belga per la sicurezza stradale, che vede i malcapitati





automobilisti assistere in prima persona… al proprio funerale. I cinque protagonisti, due ragazze e tre uomini, pensano di aver appuntamento con un amico e invece, loro malgrado, vengono fatti accomodare in mezzo a parenti e figuranti riuniti per le loro esequie. La loro - inconsapevole - morte è avvenuta, ovviamente, per aver corso un po’ troppo con la macchina.



L’idea, fanno sapere da "Go for zero", è partita dalla gente: alcune famiglie ci tenevano a spaventare i loro cari dall’acceleratore facile. Detto fatto, è stato allestito un vero funerale con tanto di bara chiusa, corone di fiori e parenti sconvolti. «Pensavo che queste cose succedessero solo agli altri e invece, eccomi qui», dice la madre di Brice sotto lo sguardo attonito del figlio, mentre Mélanie comincia a piangere non appena vede il proprio padre alzarsi per parlare.



Prima completamente smarriti e poi, mano a mano, più consapevoli, i protagonisti della candid non hanno difficoltà a calarsi nella parte: le lacrime non accennano a diminuire mentre la migliore amica di Kim ricorda come sono cresciute insieme e l’amico di Grégory ironizza «sembri proprio scemo così, nella tua bara». Prima di scatenare qualche attacco di panico nelle vittime, il funerale fortunatamente si trasforma in raccomandazione: «Visto che posso ancora dirtelo, sii prudente al volante. Non voglio perderti». Un messaggio che di sicuro le cinque “vittime” (per fortuna, solo dello scherzo), non dimenticheranno per un bel pezzo. Ultimo aggiornamento: 17 Aprile, 11:40