Roma, due cani torturati e strangolati a Lanuvio: caccia al responsabile

Mercoledì 12 Marzo 2014 di Eugenia Belvedere
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foto Luciano Sciurba

Due cagne di razza maremmana torturate e strangolate a Lanuvio. A ritrovarle un contadino che cercava asparagi nella campagna tra il centro cittadino e la zona di Campoleone. È stato nella mattinata di ieri che Paolo Cleobi, agricoltore che vive nella zona di Valle Fiara, si è imbattuto in quei poveri resti. Gli animali, ritrovati uno accanto l’altro (foto di Luciano Sciurba), erano stato legati a un albero con un corto filo di ferro: più tentavano di liberarsi più si soffocavano.

Una crudeltà che ha sconvolto l’uomo. L’agricoltore ha subito allertato una volontaria di un’associazione animalista molto attiva sul territorio e insieme hanno contatto gli agenti della polizia locale e il servizio veterinario della Asl RmH. I due cani, femmine, forse di un anno di età, sarebbe stati torturati tra sabato e domenica, una di loro era gravida e l'altra aveva partorito da poco.

Privi di microchip di riconoscimento, tatuaggi o medagliette, i due sono stati condotti all'istituto di zooprofilassi di Roma dove verranno effettati accertamenti. Paolo, l'agricoltore, promette: «Se non lo farà nessuno darò io una degna sepoltura ai due poveri animali». Al vaglio degli agenti della polizia di Lanuvio, diretti dal comandante Liana Velletrani, due ipotesi: il proprietario si è voluto disfare di quelle bestie oppure un gesto deliberato di crudeltà da parte di un maniaco. E’ stata aperta un’indagine e la polizia sta interrogando i residenti della zona nella speranza che qualcuno sappia dare indicazioni.

Il Comune di Lanuvio è da tempo attivo sul fronte della tutela degli animali randagi, ad esempio con il progetto di sterilizzazione. E sono sempre i volontari a gestire il canile Rifugio che ospita 300 animali.

Ultimo aggiornamento: 13 Marzo, 09:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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