Voragine in via Giolitti, edifici a rischio: sotto i binari della Termini-Giardinetti spunta un tempio repubblicano

Domenica 20 Luglio 2014 di Laura Larcan e Riccardo Tagliapietra
Sotto la ferrovia Roma-Giardinetti spunta un tempio repubblicano. È l’ipotesi più accreditata in ambito scientifico.



Dopo il cedimento del piano stradale sotto i binari del tram per Pantano i tecnici stanno aspettando il via libera per scendere di sotto con il laser-scan, ma dai primi sopralluoghi del Campidoglio i monoliti in tufo di grandi dimensioni ritrovati a circa sei metri di profondità, fanno pensare alla base di un tempio risalente al II, I secolo a.C.



A preoccupare, invece, sono le fondamenta di un palazzo che sta alla fine di via Giolitti. In prossimità del cedimento, eroso dalle ultime piogge, vi sarebbe un avvallamento profondo. Condizione che potrebbe mettere a rischio la stabilità dei palazzi, tanto da convincere i tecnici a ipotizzare una verifica statica su alcuni edifici.



LO SCAVO ARCHEOLOGICO

Lo scavo archeologico non sarà allargato, trapela dal Campidoglio. Si è optato per la soluzione di ripristinare la ferrovia. Fermo restando che c’è l’urgenza di fare ulteriori indagini proprio perché nell’area ci sono accenni di sprofondamento per il complesso caveale sottostante.



La notizia è che nell’immediato si chiuderà l’area archeologica e sarà ripristinata la linea ferroviaria. Ma, nel frattempo, bisogna fare i conti con le vaste cave che interessano tutta via Giolitti. Per questo, i tecnici stanno indicando come priorità il finanziamento di un progetto di indagine sull’area. Al centro dell’attenzione, in queste ore, il palazzo sullo spigolo della cavità, che potrebbe avere problemi di stabilità dovuti proprio alle cave.



LA PRIORITÀ

Primo passo ora è, appunto, la realizzazione dei rilievi con il laser-scan di tutto l’ambiente sotterraneo. Un lavoro che dovrebbe essere eseguito entro la settimana prossima. Il tempio sarà ripulito e una volta documentato, l’area sarà rivestita con materiali protettivi, per essere salvaguardata per studi futuri, e poi riempita con soluzione tecnica tale da garantire la sicurezza delle volte nell’ottica di dare priorità alla riapertura del servizio ferroviario della ex Roma-Pantano.



LE GALLERIE

Tra l’altro dalle prime indagini topografiche stanno emergendo fronti di altre gallerie sotterranee, che non si limitano alla cavità ora al centro dei lavori. Per cui andrà fatto eventualmente un ulteriore progetto di indagini e carotaggi per capire nel dettaglio l’estensione e le condizioni di queste cavità. Dall’Atac sanno con certezza che tutta via Giollitti è interessata da impianti caveali.



Non ci sono situazioni d’emergenza al momento, ma servirebbe procedere con un intervento sistematico preventivo. Difficili da pianificare i tempi della riapertura della ferrovia. Si parla, visto l’urgenza, della prima metà di agosto, ma potrebbe slittare a settembre. E con la fine del periodo feriale e la riapertura delle scuole, i disagi per i pendolari potrebbero risultare pesanti. Ultimo aggiornamento: 16:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA