Fluad, il Lazio ritira il prodotto: inchiesta sulle vittime di Roma

Sabato 29 Novembre 2014 di Mauro Evangelisti
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Anche a Roma due morte sospette per il vaccino antinfuenzale Fluad. Con un'aggravante: le dosi somministrate non provengono dai lotti sotto osservazione e bloccati.



Per questo ieri la Regione ha ritirato tutti i vaccini di quella marca. I Nas stanno indagando sul decesso di un uomo di 77 anni, ricoverato due settimane fa all'Aurelia Hospital e poi deceduto, ma l'Aifa (agenzia italiana del farmaco) l'ha escluso dai casi su cui sono in corso dei controlli. I familiari, comunque, chiedono di fare chiarezza.



L'ACCADEMICA

Più concreti i sospetti sulla morte di Carolina Lama, 92 anni, sul quale la procura ha aperto un'inchiesta: i dati a disposizione sono più allarmanti. Si tratta di una celebre violinista, originaria di Faenza, che per anni ha insegnato all'Accademia Santa Cecilia (era accademica effettiva dell'Accademia Santa Cecilia, più conosciuta come Lina Lama). Viveva sola alla Balduina e mercoledì scorso, dopo essersi vaccinata contro l'influenza due giorni prima, è andata a fare la spesa al supermercato, vicino a casa. Qui ha avuto una sincope ed è caduta a terra.



L'ambulanza dell'Ares 118 l'ha trasportata nel vicino Policlinico Gemelli, dove è stata ricoverata in terapia intensiva, in coma. E ieri purtroppo è morta. Il caso è stato subito segnalato all'Aifa come ha confermato il direttore, Luca Pani. La vicinanza temporale tra il giorno del vaccino e il ricovero della donna ovviamente legittimano il sospetto che via sia un rapporto di causa ed effetto. La procura, che ha aperto una fascicolo, ha disposto l'autopsia per entrambi i casi.



Ma c'è un altro elemento che complica tutto: la dose non faceva parte dei lotti sospetti, quelli per cui è scattato l'allarme (in particolare, quello somministrato alla professoressa Carolina Lama era il 143402). Questo ovviamente confonde ancora di più lo scenario, anche se alla Regione Lazio il direttore della cabina di regia della Sanità, Alessio D'Amato conferma che già giovedì è stato bloccato l'uso dei lotti sospetti del Fluad a Roma e nelle altre quattro province e da ieri anche degli altri lotti.



In altri termini: da ieri il Fluad non si usa più. Il timore però è che alcune morti non siano state intercettate dalla rete delle verifiche: da ottobre è scattata la campagna per la vaccinazione e nel Lazio sono state distribuite 970 mila dosi. I pazienti che si sono sottoposti al vaccino sono circa mezzo milione. Ma per quanto riguarda il Fluad nello specifico i numeri cambiano: del totale solo 60 mila erano di quel tipo e, secondo i primi riscontri, ne sono state usate 25 mila. Nella Capitale il Fluad è stato distribuito in alcune Asl: in particolare, alla C (Tor Pignattara), alla A (centro storico, Montesacro, Tufello e Bufalotta) e alla D, Ostia.



LA PAURA

«Se è vero che le eventuali complicazioni si manifestano entro 48 ore - osserva un medico - ora si tratta di capire se altre morti di pazienti anziani siano sfuggite alla rete delle verifiche sul vaccino, perché negli ospedali fino a qualche giorno fa non si facevano approfondimenti su eventuali effetti. Non solo: nelle prossime ore potremmo registrare altri casi». Da ieri, se un anziano va in pronto soccorso, subito i medici chiedono se ha fatto il vaccino. Ma si teme anche un altro effetto: la fuga dalle precauzioni anti influenzali (anche per gli altri farmaci non a rischio). Pier Luigi Bartoletti, segretario regionale del Fimmg (la federazione dei medici di famiglia): «Giusto bloccare il Fluad, ma ricordiamoci di quante vittime fa l'influenza ogni inverno». Ultimo aggiornamento: 08:23

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