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Roma, Atac: Marino chiede le dimissioni dell'assessore ai Trasporti e apre ai privati

Venerdì 24 Luglio 2015
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Dimissioni dell'assessore Guido Improta e apertura ai privati per quanto riguarda il settore trasporti.

E' la svolta annunciata dal sindaco di Roma Ignazio Marino nel corso della conferenza su Atac, dopo i disservizi delle ultime settimane. Marino ha anche auspicato un cambio di cda per l'azienda trasporti. «Serve un forte rinnovamento», ha annunciato.

Intanto, si apre ai privati. «Insieme a Zingaretti abbiamo deciso che da oggi Comune-Regione-Atac si impegneranno a cercare un partner industriale mantenendo la maggioranza pubblica dell'azienda - ha spiegato il sindaco - Abbiamo dato mandato all'azienda di scrivere un piano industriale vero e forte per indire la gara. In questo modo anticipiamo l'avvio di un processo nazionale che impone di non gestire più il servizio in house a partire dal 2019».

Il Comune affronterà i problemi finanziari di Atac «con una nuova ricapitalizzazione che sfiora i 200 milioni di euro - ha annunciato Marino - in beni e denaro liquido, di cui si è fatto carico il Campidoglio con l'approvazione dell'assestamento di bilancio».

La Regione Lazio si è impegnata a trasferire al Comune «entro il 30 settembre 2015 301 milioni di euro al Comune come pagamento di vecchi contributi che le destre negli scorsi anni avevano negato».

L'alternativa, secondo Marino, era «chiudere Atac mettendo a rischio lavoratori e servizio. Sarebbe stata la soluzione più facile ma penso che così possiamo farcela senza arrivare a una situazione

così drammatica».

«Intendo scusarmi con i cittadini e i turisti per i disagi inaccettabili nel nostro trasporto locale - ha aggiunto Marino - «Ho deciso di cambiare il cda di Atac e di allontanare tutti i dirigenti responsabili delle inefficienze. Siamo davanti ad una situazione drammatica per i trasporti urbani di Roma dal punto di vista della qualità di vita dei cittadini, della qualità dei servizi e dei conti di Atac». Ma dal sindaco arriva anche un appello ai cittadini: «Hanno mille ragioni per protestare. Stiamo impostando oggi un cambiamento non facile e il percorso probabilmente non sarà così immediato come vorremmo. Non dico 'abbiate pazienzà ma 'facciamo uno sforzo epocale insieme'».

Ultimo aggiornamento: 25 Luglio, 08:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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