Sampietrini, il Comune non cambia idea: «Eliminiamo un pericolo per il traffico»

Sampietrini, il Comune non cambia idea: «Eliminiamo un pericolo per il traffico»
di Camilla Mozzetti
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Venerdì 2 Gennaio 2015, 05:50 - Ultimo aggiornamento: 12:21

Continua la polemica sul caso dei sampietrini di Roma. Dopo la proposta del neo assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci, che ne suggeriva la vendita per far cassa, il sindaco Marino spiega, invece, il progetto che ha in mente il Campidoglio e che prevede lo spostamento delle pietre in altre zone di Roma lontane dal Centro.

Il primo cittadino puntualizza che la rimozione dei sampietrini da arterie come via Nazionale è finalizzato a riqualificare le periferie. «Le zone pedonali non devono esserci solo a via dei Fori Imperiali - afferma Marino - ma devono esserci nelle nostre periferie, perché non arredarle con quei bellissimi sampietrini che togliamo da vie dove rappresentano un pericolo per il traffico?».

L'INTERVENTO Non solo, perché a chiarire quel siparietto andato in scena tra il sindaco e il neoassessore Pucci, interviene una nota ufficiale del Campidoglio. «Un metro quadrato di posa di sampietrini costa infatti 212 euro, la stessa superficie in asfalto moderno ne costa 52. I sampietrini rimossi possono dunque rappresentare un valore prezioso da utilizzare come “cambio merce” negli appalti con le aziende incaricate di ripavimentare le strade sia in asfalto che con i sampietrini rimossi».

«Si sta studiando - prosegue la nota - questa opportunità come ipotesi di lavoro. In tal senso, e solo in questo contesto, si può quindi parlare di un valore economico di "vendita" dello storico fondo stradale cittadino».

LE POLEMICHE Tuttavia, le spiegazioni fornite dal sindaco e dal Campidoglio sul progetto non convince l'opposizione. Su Twitter Francesco Storace, vicepresidente del consiglio regionale del Lazio, è convinto che la vendita dei sampietrini non sia stata archiviate e che dopo «l'asta sulle pietre, il sindaco si appresta a piazzare la fontana di Trevi». Dal Nuovo centro destra, invece, i deputati Fabrizio Cicchitto e Gianni Sammarco parlano di «inversione a “U” da parte di Marino» che, dicono: «Dopo aver mandato avanti Pucci per testare l'effetto della proposta, rinsavisce e ferma i deliri del suo assessore. È stato evitato uno scempio».