Nozze gay, Marino registra 16 coppie in Campidoglio. Renzi: legge sul modello tedesco

Sabato 18 Ottobre 2014 di Simone Canettieri
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Standing ovation e applausi all'arrivo del sindaco di Roma, Ignazio Marino che oggi in Campidoglio ha trascritto sedici matrimoni gay celebrati all'estero. Cinque coppie di donne e undici di uomini. La prima coppia è stata quella formata da Marilena Grassadonia e Laura Terrasi, insieme da 18 anni.

«È uno splendido sabato mattina. Oggi è un giorno speciale per voi ma anche per tutti noi - ha dichiarato il sindaco della Capitale - Dobbiamo pensare che oggi sia un giorno normale perchè crediamo fortemente che tutti siano uguali e abbiano gli stessi diritti. E allora quale diritto più importante c'è di quello di poter dire al proprio compagno o compagna "Ti amo". Un diritto che deve essere garantito a ogni uomo e ogni donna. In italia abbiamo un percorso da fare e che le leggi possano permettere a tutti di avere gli stessi diritti. Oggi atti importanti vengono trascritti nel registro di stato civile del Comune di Roma».

Marino ha tirato dritto e sfidato il «no» del prefetto Giuseppe Pecoraro, pronto ad «annullare d'ufficio» l'atto, come prevede la direttiva inviata dal ministero dell'Interno una settimana fa.

L'EVENTO

Si sono accreditati per la cerimonia in programma nella Sala della Protomoteca i media di mezzo mondo: da Al Jazeera al New York Times. Le ripercussioni politiche sono dietro l'angolo: a nessuno sfugge che il vero scontro alla fine sarà tra l'inquilino del Campidoglio e quello del Viminale, Alfano.

Marino, ha confessato ai suoi, si sente «coperto» dal Nazareno e quindi da Palazzo Chigi, visto che è intenzione del Governo regolamentare le unioni civili (non le nozze gay).

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LE CRITICHE

In compenso dal Nuovo centrodestra, il partito di Alfano, continua il fuoco di fila contro Marino. In mattinata è previsto un flash mob di protesta sotto Palazzo Senatorio, poi il consigliere Marco Pomarici andrà in Procura a denunciare il primo cittadino «perché viola la legge». Sulle barricate anche Fratelli d'Italia, che con Gianni Alemanno mercoledì scorso ha presentato un esposto in prefettura. Da Forza Italia, invece, arriva il no del senatore Maurizio Gasparri: «E' un atto illegale». Ma di sicuro la svolta pro diritti omosessuali di Berlusconi, sotto la spinta della compagna Francesca e suggellata dalla cena con Luxuria, sta disorientando e non poco i forzisti romani.

LE STORIE

Meglio ritornare all'appuntamento della sala della Protometica. Il primo matrimonio a essere trascritto dovrebbe essere quello di una dipendente comunale con la moglie. Poi toccherà agli altri quindici in lista. Come quello di Tommaso Giartosio e Gianfranco Goretti. Stanno insieme da 19 anni, passati a sposarsi quattro volte. Per il matrimonio legale, nel 2008, erano in un roseto a Berkeley. Poi tre cerimonie simboliche e nel frattempo una famiglia con due gatti e due figli, avuti grazie a Nancy, mamma surrogata, che è stata anche la loro testimone di nozze. «Ci fa piacere il coraggio di Marino ad abbracciare una causa considerata impopolare da una parte della società civile», apprezza Gianfranco. E Tommaso aggiunge: «Sappiamo di essere ancora fuorilegge, ma io credo che esista anche una forma di obiezione, di resistenza civile, le Rosa Parks che rifiutano i sedersi in fondo all'autobus». «Un sogno che non può essere cancellato: siamo pronti ad andare fino in fondo per vedere riconosciuti i nostri diritti», annunciano Jeff e Domenico, coppia di sposi in Belgio e attivisti del Gay Center.

RENZI

Il governo farà una legge per il riconoscimento delle unioni civili seguendo il modello tedesco. È la determinazione del premier Matteo Renzi, deciso a fare una legge «un minuto dopo» la seconda lettura della legge elettorale e della riforma costituzionale, in discussione ora a Senato e Camera.

Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre, 09:05

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