Roma, donna trovata morta in casa restò tre anni di carcere da innocente

di Marco De Risi
C’era un dramma nella vita di Adriana Vasilica Jacob, la romena di 45 anni trovata morta nella sua abitazione a Tor Vergata venerdž mattina in circostanze ancora tutte da chiarire.



MALAGIUSTIZIA

La straniera, infatti, fu vittima di un clamoroso errore giudiziario. Venne accusata di un omicidio che, in realt√†, non fu mai commesso. Un caso di malagiustizia per cui scont√≤ addirittura tre anni di carcere. E quando le venne riconosciuto un risarcimento per 210mila euro, l’Avvocatura dello Stato riusc√¨ a impugnare la decisione sostenendo che lei, alcolizzata cronica, col suo comportamento trasse in inganno gli investigatori che ipotizzarono che a uccidere l’anziana a cui badava fosse stata proprio lei. Insomma fu tutta colpa sua. Poco importa che l’anziana, come si appur√≤ dopo, fosse deceduta per cause naturali. Di tutta questa brutta storia, Adriana Vasilica Jacob, non era mai riuscita a liberarsi.



L’SMS

E per questo ancora adesso, nei suoi ultimi giorni, soffriva di una profonda depressione senza poi, come hanno verificato gli inquirenti, riuscire a lasciarsi alle spalle i problemi d’alcolismo. Sar√† l’autopsia, che si terr√† nei prossimi giorni al policlinico di Tor Vergata, a stabilire se le lesioni trovate sul corpo della romena siano dovuta a cause naturali oppure no. A trovare il cadavere, il fidanzato preoccupato per non averla sentita dal giorno prima, dopo che la poveretta gli aveva mandato un sms dicendo di non sentirsi molto bene, che aveva litigato con qualcuno ricevendo pure un pugno. Una storia assurda quella di Adriana Vasilica, che suscit√≤ anche un’interrogazione parlamentare da parte del partito Radicale.



LE TAPPE

Ma andiamo con ordine. E’ l’8 gennaio del 2008 quando Paola Iori, un’anziana di Albano, accudita da Adriana, viene trovata prima di vita nella sua abitazione. La badante romena viene arrestata per omicidio. Passa tre anni in carcere e viene condannata in primo grado, nel 2009, a 14 anni dalla Corte d’Assise di Frosinone. Ma durante il processo d’Appello, alla fine del 2011, viene fuori la sconcertante verit√†: l’anziana non √® stata uccisa. Lo stabiliscono senza ombra di dubbio le nuove perizie: Paola Iori √® morta a causa per un infarto e a fratturarle le costole ¬ępost mortem¬Ľ √® stato il massaggio cardiaco dei medici del pronto soccorso.



La donna romena, attraverso il suo legale chiede quello √® previsto dalla legge: un’indennizzo per l’ingiusta detenzione. Ma ad Adriana viene negato anche questo e si scatena una battaglia legale. ¬ęLa Jacob - si legge nel ricorso dell’Avvocatura generale dello Stato - si rifugiava in un uso smodato di sostanze alcoliche. Tale condizione, in aggiunta della presenza di gravi lesioni sul corpo della persona che doveva accudire e ai cattivi rapporti di colei che doveva assistere, ha ingenerato il grave sospetto di omicidio anche per sua colpa¬Ľ.
Lunedì 7 Aprile 2014 - Ultimo aggiornamento: 08-04-2014 12:00

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5 di 6 commenti presenti
2014-04-08 02:28:00
La Giungla Nemmeno la legge della giungla arriverebbe a tanto, qui in questo stato vige la legge dei diritti del pi√Ļ furbo e non quella di chi forte dei diritti da rivendicare e far valere in un aula di giustizia se li vede sistematicamente violare, dopo aver lottato invano, proprio da chi quei diritti avrebbe dovuto tutelare... In questa Giungla giudiziaria dove anche i giudici rappresentano spesso ormai il marcio di questo stato corrotto e malato fin dalle radici delle proprie fondamenta e poi pretendono di aver diritto di giudicare dei poveri cristi senza nemmeno cercare di comprenderne le singole storie e i drammi, dimenticando la dimensione umana, che di certo hanno perduto semmai ne avranno avuta una, ormai troppo ripiegati su se stessi e i propri interessi economici e carrieristici, che camminano calpestando le altrui dignit√† incapaci di assolvere quei compiti di giustizia sula quale pure avevano giurato fedelt√†... Spero solo che un giorno un vento di giustizia piombi come un leone si abbatta su questa giungla mettendo in fuga queste iene che si cibano di cadaveri ponendo ogni cosa al suo posto e ristabilendo l'ordine naturale... Viva la revolucion! hasta a la Victoria siempre...
2014-04-07 16:00:00
Due pesi , due misure... ...altro che Legge uguale per tutti , Ipocriti ! E poi c'è gente che veramente ha la responsabilità della morte e delle infinite sofferenze , di centinaia di persone ( De Lorenzo e Poggiolini) che se ne stanno comodamente fuori a fare i loro comodi, e noi gli paghiamo pure pensioni non d'oro , ma di PLATINO !
2014-04-07 13:39:00
Mio padre ora morto nonostante avesse vinto la causa per le trasfusioni di sangue infetto e gli fosse stata riconosciuto un indennizzo dal giudice non ha mai visto un soldo poiché la banca d'Italia dice che il conto del ministero della sanità e'in rosso,non hanno nulla. E come paga lo stipendio al ministro ?.. E a tutto il carrozzone? Ma scherziamo E' una vergogna di paese.
2014-04-07 11:47:00
mala giustizia una giustizia sempre pi√Ļ coperta di fango,una vergogna.
2014-04-07 11:46:00
Il carcere? Evidentemente non aveva la tessera del PD: vedi Penati. E tanti altri. Anzi: ce ne e' uno, persino, che, condannato per "distrazione di fondi erariali" (ma era poca cosa: solo irca 4.2milioni di euro), e' addirittura diventato primo ministro. E anche senza essere eletto da alcuno. Democraticamente, dice.
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