Prati Fiscali, contro i furti spuntano le foto segnaletiche dei ladri

Domenica 30 Marzo 2014 di Elena Panarella

Dopo l’allarme furti a Nuovo Salario, Talenti e Monte Sacro, anche i residenti di Prati Fiscali mettono in guardia i vicini di quartiere segnalando le persone che hanno appena ripulito le loro case.

Qualcuno ha fotografato due persone che (con molta probabilità) avevano da poco finito di svaligiare un altro palazzo: e ieri pomeriggio in via dei Prati Fiscali Vecchia hanno tappezzato pali della luce, alberi e muri con le foto dei due “ricercati”. Il messaggio scritto a penna sotto le loro immagini, è chiaro: «Questi sono ladri». E in pochi minuti davanti a quelle foto in bianco e nero si è formata la fila. «Non vogliamo criminalizzare nessuno, ma ora siamo veramente stanchi».

LA DENUNCIA

«Non solo furti. Ma anche degrado, prostituzione, insediamenti abusivi - spiega il presidente del comitato di quartiere Prati Fiscali, Alessandro Corsi - Sono solo alcune delle problematiche che stanno esasperando gli abitanti. Ed è proprio l’esasperazione che ha portato le persone ad attaccare i volantini con la scritta: ladri». Tra le zone più «colpite» ci sono via Silvani, via Monte Amiata e Prati Fiscali. «Ma in realtà il problema tocca un po’ tutti - aggiunge Corsi - Noi da tempo combattiamo oltre che con l’aumento dei furti con la prostituzione arrivata ormai sotto i nostri portoni, e persino nei garage. Siamo stati ascoltati da tutti, ma nessuno prende provvedimenti seri per aiutare i cittadini che quotidianamente combattono con questo fenomeno. L’identificazione durante i controlli non serve a nulla perché poco dopo puntualmente sono lì, al solito posto». Ma in queste zone c’è anche il problema degli accampamenti abusivi che «dando fuoco ai rifiuti durante la notte, aumentano il rischio di sprigionare diossina». «Queste aree illegali sono cresciute a dismisura - conclude il presidente del comitato di quartiere Prati Fiscali - Non c’è più nessun controllo. I cittadini sono stanchi». In questi anni il degrado e la paura hanno cambiato lo stile di vita delle persone, che in queste strade, una volta belle e vivibili, sono cresciute. E sì perché negli ultimi anni «accampamenti abusivi e prostitute hanno accerchiato i nostri palazzi, le nostre attività commerciali e le nostre scuole, e ora la paura dei furti non ci fa di certo dormire sonni tranquilli», si sfoga Giorgio Bussotti, residente in via Val D’Ala.

FUMI TOSSICI

La sera la zona diventa il quartier generale dei cacciatori di rame che rubano i cavi per poi bruciarli e recuperare il metallo rosso per rivenderlo. Insomma, la solita storia. La plastica in fiamme crea una nube tossica che scende a valle, minacciando le abitazioni. I residenti hanno paura per la propria salute. «L’aria è irrespirabile», ripetono. «Basta con questo immobilismo e basta con le prese di posizione ideologiche - dice il capogruppo Ncd nel III Municipio, Cristiano Bonelli - Bisogna intervenire subito con gli sgomberi degli insediamenti abusivi e coordinamento delle forze dell’ordine e polizia municipale. La misura è colma le azioni dei cittadini lo dimostrano».

Ultimo aggiornamento: 31 Marzo, 14:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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