Piazza San Giovanni, scatta l'inchiesta sul mercato abusivo di Natale

Piazza San Giovanni, scatta l'inchiesta sul mercato abusivo di Natale
di Mauro Evangelisti e Laura Larcan
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Martedì 6 Gennaio 2015, 05:41 - Ultimo aggiornamento: 23:59

Scatta l'inchiesta, il Campidoglio manda la polizia municipale. Accuse della soprintendenza. Esplode il caso del mercatino di cover di telefonini, borsette, kebab, piadine, allestito all'ombra della Basilica di San Giovanni per oltre un mese, spacciandolo come festa di Forza Italia.

La richiesta inviata al Campidoglio era firmata da Giordano Tredicine, vicecoordinatore regionale di FI, consigliere comunale e (sicuramente solo una coincidenza) esponente di una importante famiglia nel settore degli ambulanti. La manifestazione di partito gode di tariffe per l'occupazione del suolo pubblico molto economiche. Così, ecco oscurata la visuale della basilica dal mercatino senza che, come aveva documentato il blog Romafaschifo, inizialmente vi fosse un solo simbolo di Forza Italia. Ieri un banchetto con qualche bandiera c'era.

L'AFFARE

Fortunati gli imprenditori. Pagati 34 mila euro per il periodo compreso tra il primo dicembre («ma l'apertura è del 6 dicembre) e il 10 gennaio. In sintesi: 900 euro al giorno sono sufficienti per occupare 850 metri quadrati di una delle aree più belle di Roma. Contando che all'interno sono stati allestiti 39 gazebo commerciali, la tariffa è di 25 euro al giorno per ogni attività. Nel periodo natalizio. Forza Italia è lo stesso partito che si scandalizzò per gli 8.000 euro (cifra obiettivamente bassa) chiesta ai Rolling Stones al Circo Massimo. Nel programma dei convegni della «Festa cittadina di Forza Italia», allegato alla documentazione, c'è qualcosa che non torna: la prima richiesta di autorizzazione è dall'1 al 20 dicembre, eppure si promettono dibattiti ben oltre quella data: il 9 gennaio si parlerà di Welfare, il 10 gennaio genericamente de «La famiglia» (non è chiarito quale). Ieri il caso ha sollevato un polverone. In Forza Italia anche ai piani alti c'è chi giudica quanto meno «inopportuno» avere affidato all'esponente di una importante famiglia del commercio ambulante, una iniziativa in cui dominano le bancarelle. Natalie Naim, capogruppo nel I Municipio della Lista Marino, dopo diverse segnalazioni, ha causato la reazione dell'Ufficio del gabinetto del sindaco, che aveva rilasciato l'autorizzazione.

I CONTROLLI

Il vicecapo di gabinetto, Vincenzo Vastola, ha scritto al comando del I Gruppo della Polizia municipale, chiedendo rapide verifiche. E le soprintendenze? Il suk di Natale all'interno di una sfuggente festa politica, in spregio alla tutela della piazza monumentale della basilica, aveva incassato il parere favorevole addirittura della Soprintendenza statale ai beni architettonici, nell'ambito del tavolo tecnico sul decoro tra Mibact e Campidoglio coordinato da Federica Galloni, che all'epoca (era novembre scorso) era direttore regionale dei Beni culturali. Oggi la Galloni spiega: «Noi abbiamo autorizzato nel quadrante conforme alla scheda delle Osp una festa politica di Forza Italia. Solo oggi sono stata avvisata che è diventata un mercatino di bancarelle e che hanno mandato i vigili urbani a fare controlli. Noi non abbiamo autorizzato proroghe. Abbiamo dato un'unica autorizzazione per una festa in un quadrante di piazza San Giovanni dove sono concesse questo genere di manifestazioni. E' un evidente uso difforme da quello che noi abbiamo autorizzato, e sono molto critica». Quanto agli 850 metri quadri di superficie occupata dai gazebo (39 stand di 5x5), la Galloni cade dalle nuvole: «Escludo che abbiamo potuto rilasciato il parere favorevole a gazebo di tale portata».