Mafia capitale, contratti con la coop 29 Giugno a Ostia: il Municipio sospende 433mila euro

Venerdì 5 Dicembre 2014 di Giulio Mancini
Bloccati dall'amministrazione locale tutti gli appalti e le procedure negoziali in corso. Tra questi i 433mila euro della coop sociale 29 Giugno. La Cooperativa sociale 29 Giugno, al centro dello scandalo di “Mafia Capitale”, ha lavorato anche a Ostia, con il X Municipio, sulla spiaggia libera di Castelporziano e nella potatura delle alberate stradali. Così, dopo l'esplosione del caso, l'amministrazione locale fa marcia indietro e blocca ogni rapporto con quella cooperativa, sospendendo tutte le procedure negoziali degli appalti in corso.



Lo annuncia una nota ufficiale del Palazzo del Governatorato. “Il X Municipio di Roma Capitale ha sospeso tutte le procedure negoziali in corso, alla luce dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Roma che coinvolge, tra gli altri, il mondo della cooperazione e dell’impresa. Questa decisione è stata adottata tenuto conto che il territorio del X Municipio è stato interessato, anche nel recente passato, da rilevanti indagini di natura penale relativa al ruolo svolto da organizzazioni criminali di stampo mafioso. A tutela dunque della cittadinanza e della onorabilità di questa amministrazione, sono state avviate le procedure per una ulteriore verifica delle gare di appalto, per la trasparenza e la legalità. Inoltre, la Direzione ambiente e territorio del X Municipio ha revocato gli appalti alla Cooperativa sociale 29 giugno, relativi al servizio di pulizia, manutenzione ordinaria e straordinaria del lotto 2 della spiaggia libera di Castelporziano, e quello delle potature di via di Castelfusano e della via del Mare”.



La Cooperativa 29 giugno nel 2014 all'interno del X Municipio ha ottenuto commesse complessive per 433mila euro: 187mila per la pulizia, manutenzione, spurgo fosse settiche della spiaggia libera di Castelporziano e 246mila per la potatura delle alberate di un tratto della via del Mare e di via di Castelfusano. Dal Municipio, però, non si chiarisce se i fondi siano già stati pagati o siano ancora in Ragioneria.



Il provvedimento viene assunto all'indomani delle polemiche suscitate dalla pubblicazione dalle intercettazioni dei Carabinieri (Informativa finale Ros, II reparto, pagg. 934 e successiva) all'interno della maxi-operazione “Mondo di mezzo”. Il colloquio intercettato è tra il presidente della Cooperativa Sociale “29 giugno”, Salvatore Buzzi, e la sua compagna, Alessandra Garrone, ai quali è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere. Buzzi è uomo di diretta collaborazione con Carminati, l’ex membro dei Nar e della Banda della Magliana. E si fa riferimento al presidente del X Municipio, Andrea Tassone, a proposito di un lotto di lavori sulle spiagge e di uno per il verde. Tassone ha smentito ogni relazione con la vicenda annunciando querela contro chi ha diffuso la notizia. “La ’29 giugno’ ha svolto dei lavori nel Municipio X ma è una cooperativa grande, che ha svolto interventi in tutto il comune di Roma. Il procuratore Pignatone è a conoscenza di tutto: io non ho niente da temere” dichiara il mini-sindaco. Ultimo aggiornamento: 18:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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