ROMA

Obama in arrivo a Roma, ma già incontra Totti: ironia su Twitter dell'ambasciata Usa

Martedì 25 Marzo 2014 di Mario Ajello

Un fotomontaggio in cui Obama è spiritosamente ritratto insieme a Francesco Totti. Oltretutto il presidente Usa è americano come James Pallotta, il proprietario della Roma, e il binomio Roma-Usa sembra molto funzionare in questi tempi.

Ci porta, poi, un regalo grandissimo Obama. Lo sgombero dei camioncini bar davanti al Colosseo e nelle zone limitrofe. Dunque, grazie a Barack e alle misure di sicurezza che ne accompagnano la visita, il decoro dell’Urbe migliorerà almeno per due giorni. Via anche i finti centurioni intorno all’anfiteatro Flavio, e via insieme a loro i coatti - spesso albanesi o rumeni - travestiti da gladiatori e gli pseudo-fachiri che improvvisano il loro spettacolino non richiesto e se il turista di passaggio non li paga, capita che quelli lo prendono a botte. A Obama questo pericolo non capiterà. E neanche a Michelle.

La First Lady americana non accompagnerà il marito nella sua visita che comincia domani con l’arrivo dell’Air Force One a Ciampino. E sfuma così l’incontro tra le due signore, Michelle e Agnese (Renzi), che sarebbe stato un colpo d’occhio molto interessante. Entrambe fisicamente slanciate, tutte e due solitamente ben vestite, sia Agnese sia Michelle donne dalla presenza non decorativa e molto influenti sui propri consorti.

IL REBUS

Il vero interrogativo è il seguente. Dove Obama gusterà la amatriciana - ma pare che ami spingersi anche oltre culinariamente: e quindi una coda alla vaccinara non è da escludere - visto che ha appena detto a Renzi, nell’incontro tra i due all’Aja: «Non vedo l’ora di mangiare qualche piatto italiano, appena arrivo a Roma». C’è chi giura che andrà da Maccheroni, a piazza delle Coppelle, perchè consigliato da Michelle. Chi giura che, da buon americano, prenderà posto da Pierluigi, in via Monserrato, dove i suoi connazionali amano pasteggiare. Una trattoria di Trastevere è quasi da scartare. Perchè in quella zona vale il precedente di Bush senior. S’infilò con tutta la sua scorta nei vicoli intorno a piazza Santa Maria in Trastevere, nella sua ultima visita da presidente, e il corteo di auto s’incaglio nelle strettoie di quelle viuzze. Traffico impazzito. Auto blindate e pesantissime, che, quasi quasi, dovevano essere prelevate da elicotteri per liberare queste e le strade in cui finirono intrappolate. E allora?

LA SCORTA

La scorta di Obama è imponente. Poco adatta ad avventure, culinarie e turistiche, nel cuore della Roma più Roma. Ventotto auto blindate. Otto moto di scorta. Finisce che Obama si mangia la cacio e pepe a Villa Taverna, dove faranno venire qualche cuoco quirita doc, o nella sede dell’ambasciata americana a via Veneto? Forse, la mangerà a Villa Madama, su a Monte Mario, perchè la due giorni di vista avrà questo luogo come suo grande set, oltre al Colosseo, e al Vaticano per l’incontro tra il presidente e il Papa. Se fosse libero davvero e spiritosamente informale, ma non può ovviamente esserlo, Obama si potrebbe recare alla Garbatella, per omaggiare il circolo romanista tra i più romanisti che esistano, quello dei Cesaroni.

E comunque: nella foto-tweet postata dai funzionari dell’ambasciata americana, in cui il presidente e il campione sorridono da amiconi, si legge che «i colloqui informali sono già cominciati..... Di che cosa potrebbero aver parlato Totti e Obama?». Magari delle buche di Roma, è una delle ipotesi subito circolate sul web. E su questo tema, si sprecano le ironie on line. Del tipo: «Copriamo le buche, che giovedì Obama viene a Roma. Se cade, addio». In effetti, gli ammortizzatori delle 28 auto blindate si spera siano molto resistenti. Sennò la Casa Bianca sarà costretta a chiedere al Campidoglio il rimborso dei soldi che dovrà spendere per riparazioni dal meccanico di Washington.

TOUR VIRTUALE

Il tour «virtuale» nell’Urbe già ha preso il via, nel senso che l’ambasciata americana ha anche diffuso fotomontaggi di Obama davanti al Vittoriano di piazza Venezia o sotto una fermata dell'autobus. Fuori dalla virtualità, resta un grande interrogativo: quanti dei 500 «pasticciotti Obama», in arrivo a Roma dal Salento come dono di un pasticcere pugliese, Angelo Bisconti, l’esile presidente riuscirà a ingurgitare senza poi mandare il tilt la bilancia della Casa Bianca?

LEGGI IL TWEET

#ObamainItalia, i colloqui informali sono già iniziati... di cosa potrebbero aver parlato, #Totti e il Pres. #Obama? pic.twitter.com/e91VOsFjQN — Ambasciata U.S.A. (@AmbasciataUSA) 24 Marzo 2014

Ultimo aggiornamento: 21:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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