Massimo Di Cataldo non picchiò la compagna, prosciolto il cantante: «È finito un incubo»

Martedì 17 Febbraio 2015 di Adelaide Pierucci

Un rapporto «burrascoso», ma non segnato da botte e abusi di routine. Archiviato definitivamente per Massimo Di Cataldo il rischio di finire sul banco degli imputati con l'accusa di essere un compagno violento e manesco. Il gip Paola Della Monica ieri ha disposto l'archiviazione dall'accusa di maltrattamenti in famiglia, a cui si era opposta la ex compagna del cantante, la visual artist Anna Laura Millacci pronta a riconfermare le accuse che a luglio del 2013 l'avevano portata a spiattellare su internet segni di botte e di un aborto procurato.

Il caso anzi ora rischia di ribaltarsi: il giudice infatti ha rinviato gli atti in procura che potrebbe valutare, d'ufficio, l'ipotesi della calunnia.

Nelle dieci pagine di motivazioni il giudice ha dipinto il rapporto tra il cantante e la pittrice come «burrascoso». Un rapporto che ha alternato «momenti di assoluta serenità e forte criticità e conflittualità, e che ha conosciuto taluni, rari, episodi violenti», ha scritto il gip, «Fatti che rimangono, tuttavia, isolati e non sorretti da quella unitaria finalità che costituisce la ragione dell'incriminazione». Dall'accusa di aver procurato un aborto alle prime settimane, invece, Di Cataldo era già stato prosciolto nei primi passi dell'inchiesta. La perizia del medico legale Costantino Ciallella, docente a La Sapienza aveva confermato dei segni traumatici sulla vittima, sia la gravidanza interrotta alle prime settimane, escludendo però un collegamento tra un eventuale ceffone e l'aborto.

SANREMO

Anna Laura Millacci nella sua denuncia aveva parlato di «dieci schiaffi» in faccia. Accuse sempre negate dal cantante. «Per Massimo», ha dichiarato l'avvocato Daniele Bocciolini che assiste il cantautore romano, «questo provvedimento rappresenta la fine di un incubo durato quasi due anni». «Mi auguro», ha aggiunto, «che si possa superare nell'ambiente dello spettacolo il pregiudizio che purtroppo ancora aleggia su di lui. Spero anche che possa tornare sul palco dove è nato artisticamente, Sanremo. Quest'anno aveva presentato un bellissimo brano, ma non abbiamo ricevuto risposta».

Per valutare le accuse il sostituto procuratore Eugenio Albamonte aveva disposto l'interrogatorio di una trentina di testimoni, amici e parenti della coppia. Le conclusioni più giuste, secondo il gip, sarebbero arrivate proprio dalla prima figlia della Millacci. A scatenare la crisi «i diversi percorsi artistici».

Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio, 09:50

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