Fori pedonali, il critico d'arte: «Chiudono i negozi, aumentano gli abusivi»

Giovedì 26 Giugno 2014 di Lorenzo De Cicco e Laura Larcan
Su via Labicana in un anno ha chiuso il 16% dei negozi. E altre saracinesche abbassate si contano tra via Merulana e viale Manzoni.



La pedonalizzazione a metà dei Fori Imperiali partita quasi un anno fa, per le botteghe dell’Esquilino si è rivelata un boomerang: traffico in aumento, centinaia di parcheggi tagliati e incassi crollati. Chi può prova a resistere, spesso licenziando personale o ricontrattando al ribasso gli affitti. Ma c'è anche chi è costretto a chiudere: «Solo in via Labicana su 32 negozi attualmente aperti, dopo la pedonalizzazione hanno chiuso in cinque», dicono dal comitato La Voce di Tutti, che contro la nuova viabilità ha presentato ricorso al Tar, con la sentenza attesa per il prossimo 3 luglio. «In neanche un anno abbiamo un 16% di chiusure», attacca Patrizia Adducci, una delle portavoci del comitato. E parte con l’elenco delle attività fallite: solo su via Labicana hanno chiuso un bar, un ristorante, un negozio di sanitari, un negozio di vestiti e una sartoria. «Ci sono poi molti negozi già chiusi - continuano dall’associazione - che non sono stati più affittati. Quest’area ormai sta morendo, soffocato dal traffico e dalla sosta selvaggia». Secondo l’Organizzazione sindacale della polizia locale, gli ingorghi nell’area sono aumentati del 20%, mentre un’indagine di Confcommercio dice che i guadagni dei negozi sono crollati fino al 40%. E ora con la nuova pedonalizzazione totale la situazione potrebbe peggiorare ancora. Anche nell’area immediatamente intorno al Colosseo.



RISCHIO ABUSIVI

Il critico d’arte Philippe Daverio mette in guardia dal rischio abusivi: «I nuovi divieti sembrano un appello per 2mila legionari con la scopa in testa per riempire la strada e per alcune delle centinaia di bancarelle che vendono una bottiglietta d’acqua minerale a 5 euro», dice l’esperto d’arte. «Vediamo se chiudendo quest’ulteriore arteria la gamba va in cancrena o meno. Via dei Fori Imperiali per il traffico di Roma è centrale. Si può chiudere l’arteria se il vantaggio che se ne ottiene è oggettivo, ma per farlo bisogna prevedere una rilettura complessiva del sistema archeologico della città, e con un progetto di finanziamento chiaro. Quello di Marino sembra solo un annuncio di simpatia popolaresca. Forse addirittura pericoloso perchè rischia di creare un altro pezzo di “res nullius”, cioè di roba che non appartiene a nessuno. E così lo offriamo ai venditori abusivi».



LE SCUOLE

Protestano anche le scuole dell’Esquilino, dove la pedonalizzazione ha portato disagi e traffico, come rilevato dall’Associazione presidi di Roma. Ecco perché ieri la Commissione scuola del I Municipio ha votato un atto che chiede al Campidoglio di includere nella Ztl del Centro anche il quadrante di Monti compreso fra via Cavour, Fori Imperiali e via Annibaldi. «Vogliamo dare più sicurezza agli alunni delle scuole - spiega il minisindaco Sabrina Alfonsi - e salvaguardare la zona dall’invasione dei veicoli che la utilizzano come parcheggio di scambio».

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