Fiumicino, barista uccide rapinatore
«Quella banda aveva già colpito»

Alina Elisabeta Racu
di Laura Bogliolo
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Domenica 16 Febbraio 2014, 10:52 - Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio, 09:06

Vogliono andare al commissariato, conoscere i volti dei due rapinatori, sapere se sono loro i malviventi che per mesi hanno terrorizzato Isola Sacra. Spari dentro il centro scommesse tra via della Scafa e via Coni Zugna, rapina a mano armata nella vicina farmacia comunale, blitz e terrore più volte in un supermercato sempre in via della Scafa e in altri due negozi di casalinghi. «La dinamica sembra la stessa, abbiamo il sospetto che sia stata sempre la stessa banda che da dicembre ha tenuto sotto scacco il quartiere con rapine». È la voce che ieri girava tra i commercianti vicini al Coffee Break di via Hermada dove giovedì Alina Elisabeta Racu, barista romena di 40 anni, ha ucciso con una coltellata Manuel Musso, il ventinovenne che insieme a Cristian Ferreri ha tentato di rapinare il locale. L’unica cosa certa è il terrore negli occhi dei negozianti che da mesi subiscono rapine e violenze, perché non c’è alcuna certezza che gli autori delle rapine siano sempre gli stessi. Si parla di sospetti, di dubbi, forse è un pensiero che serve a far riconquistare un po’ di fiducia e speranza a commercianti stremati e terrorizzati che denunciano «un’impennata di rapine a partire da dicembre».

LA PAURA

«Dopo le sei del pomeriggio cala il terrore - racconta Alessandra, proprietaria di un negozio di alimentari in via Coni Zugna - agiscono appena fa buio, senza pietà». Alessandra racconta delle rapine che da mesi terrorizzano Isola Sacra: «Sparano senza paura, hanno colpito alla farmacia, in un bar, più volte al supermercato e in un centro scommesse dove due colpi sono stati esplosi nel locale pieno di persone».

Mentre Alessandra racconta c’è Maria, romena, sta facendo il giro dei negozi per avvertire: «Ieri sera hanno rubato a casa mia» racconta la giovane che abita in via Val Lagarina. Anche i furti in casa sono molto frequenti, tanto che i residenti hanno organizzato ronde chiamate «passeggiate per la sicurezza» per scoraggiare l’assedio delle bande. «Serve più sicurezza, gli agenti sono tutti concentrati all’aeroporto di Fiumicino e noi rimaniamo senza protezione» dice Angela Carvelli, ristoratrice. «Conosco Alina - dice - è una bravissima donna, mamma e lavoratrice, ha reagito per istinto di sopravvivenza».

La paura si accende nei volti di Mariagrazia e Paola, bariste anche loro come Alina, quando raccontano del «coraggio di quella donna che ha provato a difendersi davanti a due rapinatori» e raccontano del «coprifuoco che cala appena fa buio». Accanto c’è la farmacia, un altro locale rapinato: «Si spara senza pietà - dicono i commercianti della zona - abbiamo paura».

«Siamo stati tutti segnati da furti e rapine» la frase che si rincorre tra i residenti di Isola Sacra che esprimono solidarietà a Alina: «Non so se io sarei stato in grado di reagire - dice Maurizio Donati - quel che è certo è che siamo stanchi di subire».

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