Rebibbia, detenuto si suicida impiccandosi in cella. Stava per essere trasferito. E' il primo decesso del nuovo anno nelle carceri del Lazio

Lunedì 6 Gennaio 2014
8
Un detenuto italiano di 53 anni si tolto la vita la notte scorsa impiccandosi nel carcere di Rebibbia.



Secondo quanto reso noto dal Garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, l'episodio è avvenuto il cinque gennaio intorno alle 23. La vittima era in carcere dallo scorso luglio per aver ucciso a Roma la madre, con cui era tornato a vivere da qualche tempo. Subito dopo l'arresto, l'uomo era stato recluso a Regina Coeli e da qui, successivamente, trasferito all'osservazione psichiatrica di Rebibbia Nuovo Complesso. Nei prossimi giorni doveva essere trasferito nel reparto per minorati psichici di Rebibbia Penale. «Il primo decesso del 2014 nelle carceri del Lazio - ha detto Marroni - riporta drammaticamente in primo piano il problema dei reclusi con gravi problemi psicologici. Il carcere è un luogo duro, in grado di piegare anche i caratteri più forti, figurarsi l'impatto che può avere con quanti hanno già delle sofferenze psichiche. Il problema è che, spesso, il sovraffollamento non consente di capire se queste persone abbiano una sofferenza tanto grave da indurle a privarsi della vita. Per questo occorre passare immediatamente dalle parole ai fatti, per tornare ad un sistema detentivo che, nel pieno spirito del dettato costituzionale, rimetta al centro la persona e la tutela dei suoi diritti». Ultimo aggiornamento: 7 Gennaio, 14:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

“Book crossing”, a Roma a volte non funziona

di Pietro Piovani

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma