Sei secondi per salvare i nostri polmoni: al Campus Biomedico torna la campagna "Un respiro per la vita"

Martedì 26 Novembre 2013
Soltanto 6 secondi per accertare, con gli strumenti diagnostici più avanzati, le condizioni in cui versano i propri polmoni dopo anni di sigarette o di fumi nocivi in ambiente lavorativo. Perché individuare per tempo un tumore polmonare significa, secondo alcuni studi, ridurne la mortalità anche fino al 20%.



La diagnosi precoce del tumore del polmone è lo scopo di 'Un Respiro per la Vita', Campagna di diagnosi precoce promossa dal Policlinico Universitario Campus Bio-Medico. L'iniziativa è rivolta a fumatori o ex-fumatori di almeno 15 sigarette al giorno con età non inferiore a 55 anni.



Nei mesi di dicembre e gennaio, il Campus Bio-Medico metterà a disposizione gratuitamente 28 indagini con TAC Spirale a basso dosaggio a settimana. Si tratta dell’esame diagnostico oggi più avanzato per questo tipo di problematica. Permette di ‘scannerizzare’ i polmoni, ottenendo immagini molto dettagliate e riducendo allo stesso tempo l’esposizione alle radiazioni ionizzanti rispetto ad altre tecnologie. L’esame verrà affiancato, nella medesima giornata, dalla visita specialistica del chirurgo toracico, nell'ambito della quale sarà consegnato il referto, con l'indicazione di come approfondire, se necessario, l'iter diagnostico.



È possibile prenotarsi chiamando il numero telefonico dedicato 06.22541.1460, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 15.30.



Il tumore al polmone è la prima causa di morte per cancro in Italia (dati: Istituto Superiore di Sanità), con 35-40mila nuovi casi ogni anno. Nonostante questo, lo screening non è ancora raccomandato né garantito dal Servizio Sanitario Nazionale. I pazienti, quindi, arrivano spesso dal medico quando lo stadio della patologia è ormai in fase avanzata.



“La diagnosi precoce – spiega Pierfilippo Crucitti, coordinatore dell’iniziativa – è essenziale per individuare eventuali formazioni neoplastiche quando hanno ancora dimensioni inferiori ai 5 millimetri di diametro e risultano, dunque, più facilmente asportabili”.



'Un Respiro per la Vita’ celebra quest’anno la sua terza edizione. Mille i pazienti sottoposti ai controlli nelle due precedenti, con il 36,7 per cento di soggetti ai quali gli specialisti hanno riscontrato la presenza di noduli che hanno imposto approfondimenti diagnostici. In quasi due casi su cento è stato necessario intervenire chirurgicamente per asportare una neoplasia. Attraverso 'Un respiro per la vita', peraltro, sono stati riscontrati negli scorsi anni anche patologie collaterali, tra le quali: calcificazioni aortocoronariche, lesioni epatiche, renali o surrenali, noduli tiroidei, disomogeneità mammarie.



'Un Respiro per la Vita' è resa possibile anche quest'anno grazie a donazioni, effettuabili direttamente presso il Policlinico Universitario, oppure online all’indirizzo web www.policlinicocampusbiomedico.it/sostienici.

Ultimo aggiornamento: 28 Novembre, 22:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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