Restauro del Foro di Traiano, il magnate uzbeko
Usmanov dona due milioni

Domenica 12 Aprile 2015 di Lorenzo De Cicco
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Alisher Usmanov è salito in Campidoglio. Avrebbe dovuto fare una donazione, già generosa, di 1,3 milioni di euro per restaurare, oltre alla Sala degli Orazi e Curiazi dei Musei Capitolini e alla fontana del Quirinale, anche il Foro di Traiano. Invece, al momento di staccare l’assegno accanto al sindaco Marino, ha deciso di depennare la cifra e di aggiungere all’importo altri 700mila euro. Totale: 2 milioni di euro. E non si tratta, tecnicamente, di una sponsorizzazione, nel senso che l’uomo che secondo Forbes è «il più ricco di Russia» non avrà niente in cambio. Niente marketing. Il magnate uzbeko, che deve buona parte della sua fortuna al settore della metallurgia ed è azionista dell’Arsenal, ha un patrimonio stimato dal Sunday Times nel 2014 in 10,65 miliardi di sterline (14,7 miliardi di euro). È un filantropo vecchio stile, con un passato fatto di investimenti importanti, soprattutto alla Tate Gallery di Londra. Il progetto del Campidoglio per far risplendere l'ultimo dei Fori imperiali, costruito dall’imperatore Traiano e inaugurato nel 112 d.C, vuole restituire al pubblico l'idea dello sviluppo verticale del Foro. È previsto un intervento di ricostruzione degli ordini architettonici, che dalla visione frammentaria dei reperti passi a un’unità visiva comprensibile. Quattro colonne, già provviste di capitelli antichi, saranno restaurate e ancorate secondo i criteri antisismici. In una prima fase accoglieranno la ricostruzione del fregio con figure di Vittorie (ottenuta attraverso le riprese al laser scanner degli originali conservati a Roma e a Monaco) e in una seconda fase le tre colonne in cipollino, smontate e restaurate. Ultimo aggiornamento: 12:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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