Crisi, sindaco Marino: «Mi riduco lo stipendio del 10% e mi aspetto analogo sforzo da assessori e dirigenti»

Martedì 18 Febbraio 2014
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«Ho deciso di ridurre per il 2014 il mio stipendio del 10% e mi aspetto uno sforzo analogo da tutti coloro che hanno a cuore la città di Roma. Penso anzitutto, ma non solo, agli assessori, a chi ricopre incarichi apicali nelle aziende di Roma Capitale, agli staff dei componenti della Giunta, che non potranno percepire uno stipendio complessivo superiore a quello del sindaco». Lo annuncia il sindaco di Roma Ignazio Marino «tenuto conto della crisi economica che stanno vivendo i cittadini».



Al momento lo stipendio netto del sindaco Marino, non ancora 'tagliatò del 10% ammonta a circa 5.800 euro al mese. Il primo cittadino di Roma spiega che «in questi mesi abbiamo avviato una azione ispirata a criteri di efficienza e sobrietà nell'uso delle risorse pubbliche: un'azione che è passata ad esempio attraverso l'eliminazione delle auto blu, la razionalizzazione dei costi con la delibera sulla centralizzazione degli acquisti, che a regime consentirà un risparmio di almeno 250 milioni di euro all'anno, e un taglio del 10 per cento al budget di ciascun assessore per incarichi di staff. Ora, a mio avviso, tenuto conto della crisi economica che stanno vivendo i cittadini e delle serie difficoltà finanziarie in cui versa il Comune, occorre uno sforzo in più da parte della politica e dell'amministrazione».



«Ringrazio il Capo di Gabinetto che ha rinunciato all' indennità legittimamente prevista al momento del conferimento dell'incarico, peraltro inferiore a quella riconosciuta ai suoi predecessori - conclude -. Lo stesso percepirà pertanto il medesimo trattamento economico complessivo precedentemente riconosciuto dall'amministrazione di provenienza».




Gli assessori capitolini si dicono favorevoli a decurtarsi lo stipendio del 10% e a seguire così l'esempio dato dal sindaco di Roma Ignazio Marino. Per loro la busta paga scenderà di poco meno di 400 euro al mese, che per dodici mensilità fa all'incirca 3.300 euro l'anno di risparmio nelle casse del Campidoglio per ognuno di loro. «Mi riduco del 10% lo stipendio - annuncia l'assessore alla Roma Produttiva Marta Leonori - Accolgo l'invito del sindaco che ritengo giusto proprio oggi in una giornata in cui le piccole e medie imprese ci evidenziano le difficoltà che vivono quotidianamente. Penso sia un atto di responsabilità una riduzione del compenso che percepiamo». «Se il sindaco lo vuole fare nessun problema - dice la 'lady dei contì, titolare del Bilancio Daniela Morgante - mi sembra giusto in un momento di difficoltà come questo dare un segnale». Pronti a tagliarsi la busta paga anche la titolare dell'Ambiente Estella Marino e Flavia Barca, assessore alla Cultura. Il vicesindaco Luigi Nieri non potrà togliere nulla visto che uno stipendio dal Campidoglio non lo riceve - all'inizio del mandato ha ufficialmente rinunciato a percepire lo stipendio ed ogni benefit connesso: «Quella del sindaco Marino è una scelta importante - commenta - che cade al momento giusto ed arriva in un momento di crisi».





La Uil. «Bella mossa del sindaco Marino». Così il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri. «È un gesto encomiabile quello annunciato dal sindaco - prosegue Bombardieri - in linea con la crisi economica del Paese e della nostra regione e in particolare è una risposta forte ai superstipendi dei dirigenti delle holding capitoline che - ricordiamo - superano, e di parecchio in alcuni casi, il compenso annuo del presidente Obama. Ci auguriamo che i nostri manager seguano l'esempio del primo cittadino e, soprattutto, che il sindaco si impegni concretamente per combattere i privilegi di casta e contribuisca ad abbassare, oltre al proprio, gli stipendi dei Rockefeller romani».



FI. «Accolgo positivamente l'iniziativa del Sindaco Marino. L'autoriduzione del 10% del suo stipendio è sicuramente un gesto apprezzabile ed un segnale importante in questo momento così drammatico, come dimostra la manifestazione tenutasi oggi a piazza del Popolo e a cui hanno partecipato 50 mila persone tra artigiani, commercianti e piccoli-medi imprenditori». Lo dichiara, in una nota, il vice presidente dell'Assemblea Capitolina, Giordano Tredicine.
Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio, 09:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA