Cartelloni, rivoluzione a Roma. Saranno meno e più piccoli

Mercoledì 30 Luglio 2014
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Rivoluzione cartelloni nella Capitale. Da oggi saranno di meno e più piccoli. Arriva a Roma il nuovo Piano regolatore degli impianti pubblicitari che questo pomeriggio è stato approvato dall'assemblea capitolina. La delibera propedeutica al Bilancio sul Prip prevede quindi la riduzione degli impianti pubblicitari del 38%, cartelloni più piccoli, zone vietate come aree naturali, rive del Tevere, muraglioni o parchi pubblici. Ma anche il divieto per pubblicità con contenuti che incitano al sessismo o alla violenza.



Nel piano vengono modificate le dimensioni massime degli impianti (si passa da 4x3 a 3x2) e i vincoli sulle aree tutelate (sono escluse le strade che circondano le aree naturali protette come riserva del litorale, Agro romano e Tenuta di Castel Porziano ma anche rive del Tevere, arenili, parchi pubblici, giardini, ville storiche e acquedotti) con l'obbligo di autorizzazione paesaggistica.



Inoltre vengono classificate le strade e definite zone e sottozone che permetteranno ai Piani di localizzazione di prevedere tipologie e il numero di impianti per ciascun area. Con queste modifiche si è ottenuta una riduzione del 38% degli impianti - dai 232.900 metri quadrati di oggi si passa a 138mila metri quadrati di esposizione pubblicitaria massima a cui vanno aggiunti altri 9mila mq di paline e pensiline pubblicitarie dell'Atac. Gli spazi pubblicitari di proprietà del Campidoglio (circa il 17,5% del totale), ovvero quelli contrassegnati con la dicitura Spqr, diminuiranno da 35mila a meno di 25mila metri quadrati. La loro gestione verrà messa integralmente a bando, con priorità per le aziende romane del settore pubblicitarie 'virtuosè, ovvero che in questi anni hanno sempre rispettato leggi e tempi di pagamento - una scelta questa anche per tutelare i piccoli operatori. Tra le altre specifiche del Prip la decisione di dedicare il 10% dei cartelloni ai mercati rionali e alle edicole. Inoltre sarà possibile realizzare progetti speciali e di arredo urbano, come il bike-sharing sostenuto dal brand (impianti di segnaletica turistica, impianti innovativi).



Ora saranno redatti con i municipi i piani di localizzazione - dove sarà specificata l'ubicazione esatta sul territorio di ogni singolo impianto - e poi potrà partire il bando di gara che prevede tra l'altro per i vincitori anche la responsabilità di controllare che non ci siano impianti abusivi nella città.



Il sindaco «Oggi è un giorno speciale per la città di Roma. Oggi, dopo venti lunghi anni, finalmente possiamo chiudere una vergognosa parentesi per la Capitale d'Italia: quella di cartellopoli - dichiara il sindaco di Roma, Ignazio Marino - Grazie al lavoro della Giunta e al voto dell'Assemblea capitolina abbiamo messo ordine alla jungla di cartelli pubblicitari che deturpano le nostre strade e il paesaggio urbano. Con il nuovo Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari non solo ripristiniamo la legalità, eliminando tutti gli impianti abusivi, ma riduciamo la superficie pubblicitaria del 38% e aumenteremo del 130% i profitti del Comune di Roma, portandoli finalmente in linea con quelli delle altre grandi città italiane. Tre i cardini su cui si fonda il piano: decoro urbano, adeguata rendita economica per fornire maggiori servizi per i cittadini».



L'assessore Leonori «È una rivoluzione epocale. Il nuovo Piano regolatore degli impianti pubblicitari mette ordine, a venti anni dall'ultima regolamentazione, nell'attuale sistema della cartellonistica, disomogeneo a livello normativo e troppo incline a un'eccessiva presenza di impianti nella Capitale». Così l'assessore alla Roma produttiva, Marta Leonori, commentando l'approvazione del nuovo Prip in Assemblea capitolina.



Il consigliere Nanni «Finalmente dopo anni di anarchia si arriva ad una vera regolamentazione contro la giungla di cartellopoli. Con il nuovo regolamento ridiamo dignità alla nostra città e aumenta la Sicurezza Stradale. Finalmente il Codice della strada tornerà ad essere rispettato. L'invasione di cartelli è stata troppo spesso causa d'incidenti stradali». È quanto dichiara in una nota dal consigliere capitolino del PD Dario Nanni.



I radicali «Una vera e propria riforma in un settore dominato per anni dalla illegalità e dall'incertezza, dal degrado e dalla mancanza di sicurezza per i cittadini. La pecca, non di poco conto, è rappresentata dalla modifica al Regolamento che in sede di prima applicazione dei Piani di localizzazione riserva una priorità nella concessione degli impianti di proprietà di Roma Capitale alle imprese che avevano partecipato al riordino previsto degli anni scorsi». Così, in una nota, il consigliere comunale Riccardo Magi dei Radicali (Lista civica Marino).



La lista Marchini «Bene le regole per la vergognosa giungla dei cartelloni. Male però l'accordo sottobanco che garantirà 25mila metri quadri ai soliti amici degli amici penalizzando così il mercato e la concorrenza». Lo dichiara in una nota Alessandro Onorato, capogruppo della Lista Marchini in Campidoglio.



Forza Italia «Dopo 20 anni è stato approvato finalmente il Prip, Piano regolatore degli impianti. La delibera approvata dalla assemblea capitolina mette a disposizione della città di Roma uno strumento efficace per la riorganizzazione del settore. Come Assessore alle Attività Produttive mi sono occupato di questo complesso settore, evidenziando come fosse necessario e urgente fornire la città di una norma a tutela del decoro urbano, dando regole certe e procedure trasparenti per l'assegnazione degli spazi che Roma aspettava da vent'anni. Oggi l'assemblea capitolina ha potuto votare questo importante strumento grazie al lavoro della precedente amministrazione, per questo motivo Forza Italia con grande senso di responsabilità si è astenuta. Da oggi inizia una nuova fase stimolata da una opposizione costruttiva». Così in una nota il coordinatore romano di Forza Italia Davide Bordoni.

E il consigliere comunale Dario Rossin aggiunge: «Nell'ambito della delibera sul Prip sono stati approvati importanti ordini del giorno. In particolare grazie a questi provvedimenti recepiti dall'Assemblea capitolina si chiede l'istituzione in ogni Municipio della figura del Responsabile del Decoro Urbano, da selezionare tra il personale municipale esistente, il quale avrà la funzione di recepire le segnalazioni dei cittadini e approntare e coordinare le azioni appropriate con l'Ama e la Polizia Municipale per raggiungere il risultato di ripristino del decoro oltre a dare corso alle misure necessarie per contrastare eventuali abusi nelle affissioni o impianti». Ultimo aggiornamento: 31 Luglio, 01:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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