La madre superiora: «Non ha resistito alle tentazioni, era ingrassata e nervosa. Ora andrà via»

Sabato 18 Gennaio 2014 di Maria Luisa Polidori
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​Imbarazzo, palpabile oltre ogni immaginazione. Sguardi sfuggenti. Su tutto, la vergogna per la notizia della sorella rimasta incinta e che martedì notte ha partorito un bimbo all’ospedale de Lellis. Atmosfera pesante nell’istituto religioso di Campomoro che assiste anziani autosufficienti. La madre superiora, suor Erminia, è a letto dal momento in cui ha ricevuto la notizia per telefono, direttamente dalla voce del direttore sanitario Pasquale Carducci, che mercoledì mattina l’ha informata che una sua religiosa, nella notte, era stata ricoverata perché incinta e, successivamente, aveva dato alla luce un bimbo. E’ prostrata per quanto accaduto. Ma non si nega a chi le chiede di parlarle. «Non ci siamo accorte di nulla - dice con un filo di voce - Ho saputo tutto dall’ospedale, poi una sorella mi ha infornato che nella notte la giovane suora era stata ricoverata in ospedale. Era venuta un’ambulanza a prenderla. Un’ambulanza che lei stessa aveva chiamato. Un particolare confermatoci da uno degli anziani che accudiamo. Una delle sorelle ha poi trovato il cancello dell’istituto aperto. Ma noi, non ci siamo accorte di nulla, neppure dell’arrivo dell’ambulanza del servizio 118».

Ma nessuno, nella struttura, ha mai sospettato che la giovane suora salvadoregna fosse incinta?

«No. Avevamo notato che era ingrassata e, ultimamente, accusava strani malori, le davano fastidio alcuni odori. Le abbiamo fatto anche delle battute, ma lei ci ha sempre risposto infastidita, dicendo che la colpa era tutta di una gastrite che da tempo la tormentava e le gonfiava lo stomaco. Un giorno, scherzando, le ho detto: «Non aspetterai mica due gemelli?». La sua risposta è stata rabbiosa e mi ha detto che andava tutto bene ed era solo colpa della gastrite. Certo, che qualcosa non andava era palpabile. Rispondeva sempre in maniera sgarbata ed era sempre piuttosto nervosa. Ma non poteva certo immaginare quanto accaduto».

Cosa farete ora? L’accogliere di nuovo con voi?

«Non ha fatto del male a nessuno, ma ci ha mentito. No, qui non tornerà di sicuro. Non ha saputo resistere alla tentazioni. Ho già avvertito la madre generale. Spetterà agli organi superiori della nostra congregazione prendere una decisione. Non gradiamo quel che è accaduto, il clamore che la notizia ha suscitato e che, in verità, proprio non riesco a capire, a comprendere».

Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio, 22:47