Carlo Cracco e l'aglio in camicia nell'amatriciana. Amatrice lo sconfessa: non è nella ricetta tipica

Domenica 8 Febbraio 2015
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Carlo Cracco

Chi tocca l'amatriciana muore. Anche se si chiama Carlo Cracco, il celebre chef reso famoso anche dalle sue innumerevoli comparsate in tv. Ma cosa avrebbe fatto Cracco di tanto clamoroso da offendere l'amatriciana, Amatrice e i suoi cittadini, così gelosi della ricetta?

Sabato sera Cracco è stato ospite nella trasmissione “C’è posta per te” di Canale 5 e ha affermato che nella ricetta dell’Amatriciana ci va anche “l’aglio in camicia” (!?), da lui ritenuto un suo segreto.

Immediato sconcerto è stato espresso dall'intera amministrazione comunale. In una nota, sindaco e assessori ricordano che «gli unici ingredienti che compongono la vera amatriciana sono guanciale, pecorino, vino bianco, pomodoro San Marzano, pepe e peperoncino. A rafforzare ancor di più l'autenticità della ricetta, rammentiamo l’istituzione del marchio De.Co., che proprio qualche settimana fa ha visto fiorire i primi prodotti a denominazione comunale, tra i quali il guanciale Amatriciano ed il pecorino Amatriciano.

Siamo sicuri - si legge ancora nella nota dell'amministrazione - che da parte del celebre chef sia stato un "lapsus", vista la sua storia professionale ed anche la sua capacità di stare al gioco, pubblicizzando una nota marca di patatine.

Ribadendo che siamo certi della buona fede del noto chef, siamo convinti che lo stesso abbia comunque piena libertà di inserire “l’aglio in camicia” nel sugo da lui preparato, e siamo ancora più convinti che tale sugo potrà anche essere buono, ma non lo si può chiamare Amatriciana».

Il Comune di Amatrice si è comunque detto ben lieto di ospitare lo chef Carlo Cracco nei luoghi dove ha avuto origine il "primo" piatto più famoso al mondo.

Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio, 09:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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