Genocidio armeni, Turchia richiama l'ambasciatore in Vaticano: «Dal Papa parole inaccettabili»

Genocidio armeni, Turchia richiama l'ambasciatore in Vaticano: «Dal Papa parole inaccettabili»
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La Turchia ha richiamato il proprio ambasciatore presso la Santa Sede per protestare contro il richiamo fatto da papa Francesco sul genocidio degli armeni, che Ankara non riconosce.

In una nota il ministero degli Esteri di Ankara scrive che il popolo turco non riconosce la dichiarazione del Pontefice, «che è discutibile sotto tutti i punti di vista, che è basata sul pregiudizio, che distorce la storia e che riconduce il dolore sofferto in Anatolia nelle particolari circostanze della Prima Guerra Mondiale ai membri di una sola religione». Papa Francesco ha definito il massacro degli armeni come «il primo genocidio del XX secolo».

Parole «inaccettabili» secondo il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavuysoglu. Il capo della diplomazia turca ha scritto su twitter, riferisce Zaman, che «le dichiarazioni del Papa, che non sono fondate su dati storici e legali, sono inaccettabili».

Il capo della diplomazia turca ha anche affermato che «i leader religiosi non devono alimentare le tensioni e l'odio con affermazioni infondate». La polemica con il Vaticano interviene a 2 mesi dalle cruciali politiche turche del 7 giugno, che hanno visto il presidente islamico Recep Tayyip Erdogan irrigidirsi sulle questioni nazionali sensibili dopo che i sondaggi hanno indicato una fuga di voti dal suo partito Akp verso i nazionalisti del Mhp.

Domenica 12 Aprile 2015, 18:56
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