MIGRANTI

Lampedusa, Lega: Boldrini e Kyenge responsabili morali. Il ministro: offendono me e gli italiani

Giovedì 3 Ottobre 2013
Alfano e Letta
La tragedia di migranti a Lampedusa è immane e anche la politica è costretta a fermarsi per occuparsene. Appreso del naufragio il premier Enrico Letta si è incontrato con il vicepremier e ministro dell'Interno Angelino Alfano che è andato poi sull'isola per verificare la situazione e in rappresentanza del governo. Intanto la Lega Nord fa polemica indicando nella presidente della Camera Laura Boldrini e nel ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge addirittura «i responsabili morali della tragedia».



La polemica della Lega. «La responsabilità morale della strage che sta avvenendo nelle acque di Lampedusa è tutta della coppia Boldrini-Kyenge. La loro scuola di pensiero ipocrita che preferisce politiche buoniste alle azioni di supporto nei paesi del terzo mondo porta a risultati drammatici come questi. Continuando a diffondere senza filtri messaggi di accoglienza si otterrà la sola conseguenza di mietere più vittime di una guerra. Tanto la Boldrini quanto la Kyenge hanno sulla coscienza tutti i clandestini morti in questi ultimi mesi». Lo dichiara Gianluca Pini, vicepresidente del Gruppo Lega Nord a Montecitorio.

In Senato il leghista Johnny Crosio si è chiesto come mai «non siamo più nemmeno in grado di garantire la carità cristiana mentre l'Europa ci dà addosso accusandoci di non avere mezzi adeguati. Non possiamo essere lasciati soli...».




Kyenge: segnato punto di non ritorno. «Oggi è stato segnato un punto di non ritorno rispetto a questa forza politica. Se uno vuole prendere il palcoscenico, non è questo il momento per farlo» replica Kyenge. Per il ministro dell'Integrazione, le considerazioni del parlamentare della Lega sono «offensive non solo per me e per la presidente Boldrini ma anche nei confronti delle vittime, della coscienza civile degli italiani e per chi si sta dando da fare per i soccorsi. Non è il momento di dare colpe a qualcuno ma semmai di rimboccarsi le maniche. Ognuno deve trovare soluzioni e non fomentare paure; dobbiamo alimentare la politica del dialogo».



Boldrini:
«Globalizzazione dell'indifferenza». Siamo tutti vittime «consapevoli o no, di quella 'globalizzazione dell'indifferenza' che proprio a Lampedusa Papa Francesco ha denunciato in modo sferzante». È quanto afferma la presidente della Camera, Laura Boldrini, sottolineando la perdurante mancanza di soluzioni a questi drammi e annunciando che si recherà nell'isola. Apprese le prime notizie sulla strage di migranti, la Presidente Boldrini ha telefonato al sindaco di Lampedusa, Giusy Nicolini: «La dimensione di questa nuova tragedia è tremenda, e dalle prime ricostruzioni sembra che il numero delle vittime sia destinato ad aumentare ulteriormente. Ma i motivi che spingono queste persone a mettersi in viaggio - ha affermato la Presidente Boldrini - sono sempre gli stessi: guerre, persecuzioni, violazioni dei diritti umani. È questo l'aspetto più sconvolgente: il fatto che assistiamo da anni a tragedie identiche, sentendoci coinvolti, pronunciando parole di sincera commozione, ma senza trovare soluzioni. Vittime tutti noi - consapevoli o no - di quella »globalizzazione dell'indifferenza« che proprio a Lampedusa Papa Francesco ha denunciato in modo sferzante. Ho ringraziato Giusy Nicolini per il modo in cui ancora una volta si sta prodigando. C'è da essere orgogliosi del modo in qui la Sindaca sta gestendo questa ennesima tragedia, con grande umanità e nel rispetto delle leggi. Le ho preannunciato che nelle prossime ore, compatibilmente con lo svolgimento dei lavori d'aula, sarò nell'isola a portare la solidarietà e il cordoglio della Camera dei deputati».



Ultimo aggiornamento: 19:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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