Svolta di Berlusconi: «Sì alle unioni gay e al premio di lista. E io mi ricandido: servizi sociali finiranno prima, a febbraio»

Silvio Berlusconi
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Venerdì 24 Ottobre 2014, 09:54 - Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre, 11:22

«Certamente sì, mi ricandiderò non appena questa sentenza frutto di una giustizia sciagurata non sarà cancellata dalla corte dei diritti dell'uomo in Ue - ha detto stamattina Silvio Berlusconi a Mattino Cinque - Sono sicuro che la condanna della sentenza Mediaset sarà cancellata dalla Corte dei diritti Ue perché è stata una cosa incredibile. Sono stato eliminato dal Senato e dalla scena politica non con mezzi della democrazia, ma con altri mezzi che non dovrebbero essere utilizzati in una democrazia vera».

Berlusconi: dalla politica non mi ritiro. «Ritirarmi dalla politica? Non mi conoscono. Ho preso un impegno con gli elettori e non posso davvero lasciare con una situazione in Italia che rischia di andare in una direzione che i nostri elettori non vogliono».

«Forza Italia non ha bisogno di rinascere è viva e vegeta, c'è un grande lavoro per riprenderci i nostri elettori che non sono andati a votare - ha detto Berlusconi - Il 50% degli italiani è rimasto a casa perché deluso dalla politica. Noi stiamo preparando adesioni a Forza Italia anche nei comuni più piccoli, in ogni comune ci sarà una nostra sede».

«No ad alleanze con Ncd, ha tradito gli elettori». «Non possiamo fare un'alleanza con chi ha tradito gli elettori e i signori di Ncd che sostengono un governo di sinistra contrario al mandato di chi li ha votati - ha detto Berlusconi - Quindi noi con Ncd non facciamo alleanze, non sarebbero comprese dai nostri elettori».

«Per come è fatta oggi la manovra non mi convince - ha detto il leader di FI - Succede che si dà con una mano e si prende con l'altra, come nel caso degli 80 euro. Non c'è una riduzione delle tasse, solo noi l'abbiamo fatta».

«Sì alle unioni gay e al premio di lista». «Il premio dato alla lista e non più alla coalizione in effetti è una grande opportunità perché si farebbe un passo avanti verso il bipolarismo - ha detto Berlusconi nell'intervista pubblicata oggi dal Messaggero - Come ho già detto l'importante è che si passi al monocameralismo per una più rapida approvazione delle leggi e che ci sia una legge che non stimoli il frazionamento del voto».

Berlusconi apre anche alle unioni gay: «Sì alla legge tedesca sulle unioni gay» e ai diritti dei figli degli immigrati: «E' doveroso dare la cittadinanza ai figli di stranieri dopo il ciclo scolastico».

«In Germania ok alle unioni civili, perché da noi no?». «Siamo un partito liberale, attento ai diritti delle persone - ha detto Berlusconi - In Italia le libertà sono troppo soffocate. Noi crediamo da sempre nella famiglia come valore molare e civile, ma questo non significa che i diritti di tutti i cittadini qualunque sia il loro orientamento sessuale non vada rispettato. Succede così in tutta Europa, in Paesi come la Germania, guidata da partiti di ispirazione cristiana, le hanno regolamentate, non c'è ragione per non farlo da noi. Io voglio vivere in un Paese dove la libertà è sacra».

«Servizi sociali? Fino al 15 febbraio». «Mi trovo in auto, sto andando a Cesano a svolgere dei compiti e cercare di fare del mio meglio per dare una mano - ha detto Berlusconi riferendosi ai servizi sociali - La fine dello svolgimento dei servizi dovrebbe essere anticipata al 15 febbraio per il modo in cui li ho condotti».

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