Renzi in Mozambico: «Da Eni un investimento da 50 miliardi». Descalzi assicura: «Non andremo via da Gela»

Sabato 19 Luglio 2014
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«Oltre alla cooperazione sociale l'Italia è pronta a fare la sua parte, le aziende sono pronte a investire: dall'Eni ci sarà nei prossimi mesi un investimento di 50 miliardi (di dollari, ndr) sul gas e per la crescita del paese. Il nostro legame sarà di pace e di investimenti economici e nella cooperazione».

Matteo Renzi, oggi a Maputo per la prima volta di un premier italiano, si rivolge così al presidente del Mozambico, Armando Guebuza, sottolineando il legame tra i due paesi, risalente agli accordi di Roma.

Renzi, ricordando di essere stato invitato in Mozambico il 2 aprile proprio da Guebuza, ha detto di «sentirsi a casa» ripercorrendo i rapporti tra i due paesi cominciati negli anni novanta. «Oggi vediamo - ha detto il presidente del Consiglio - un paese che cresce forse più di altri in Africa e investe sul futuro. Si pensa alla pace come slegata dalla situazione economica e dalle capacità politiche. La storia del Mozambico spiega invece che un percorso di pace si può fare se c'è la possibilità di creare occupazione e sviluppo e la possibilità politica di non arrivare quando è tardi gestendo con lungimiranza un percorso».

Anche Guebuza ha sottolineato i rapporti «di amicizia e dialogo» tra i due paesi e l'impegno italiano in investimenti e costruzioni come le dighe. «Il Mozambico - ha sottolineato il presidente del Mozambico - ha risorse importanti di carbone e gas e l'italiana Eni è presente con un grande progetto. Il Mozambico si sta consolidando come paese sicuro per gli investimenti e il nostro governo continuerà a garantire la semplificazione per investimenti nell'energia, nel turismo e nell'agricoltura e ci fa piacere che l'Italia ci abbia scelto come punto di riferimento».

Descalzi (Eni): «In Mozambico la più grande scoperta di gas». «In Mozambico l'Eni ha fatto la più importante scoperta di gas della sua storia: 2.400 (rpt. 2.400) miliardi di metri cubi di gas che consentirebbero di soddisfare il bisogno degli italiani per 30 anni. Per questo siamo capifila in una joint venture insieme al gruppo Anadarco per sviluppare giacimenti e valorizzare il gas trovato».

L'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi, in missione a Maputo insieme al premier Matteo Renzi, spiega l'investimento di 50 miliardi di dollari in sei anni nel Paese dell'Africa Sub-Sahariana. Descalzi spiega che gli investimenti sono legati all'approvazione di una legge varata dal governo in attesa di via libera dal Parlamento.

«L'Eni non andrà via da Gela». L'Ad di Eni chiarisce che «Non abbiamo intenzione di andarcene da Gela nè vogliamo toccare l'occupazione. Abbiamo intenzione di investire 2,1 miliardi in diversi progetti, tra i quali la trasformazione in raffineria verde per riconvertire il personale. Non abbiamo intenzione di accedere agli ammortizzatori sociali nè di chiedere contributi al governo. Ma dobbiamo trovare una nuova strada perchè la raffinazione non ha futuro non solo in Italia ma anche in Europa dove hanno chiuso 19 raffinerie».

Dal 2009, spiega Descalzi, «abbiamo investito nel reparto della raffinazione 2,9 miliardi ma abbiamo avuto perdite in Italia di 5,9, bisogna trovare un'altra strada e sono fiducioso che si troverà una soluzione positiva per Gela, la Sicilia e l'Eni».

Ultimo aggiornamento: 19:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA