MATTEO SALVINI

Lega, Salvini eletto segretario: «Non ci fermiamo fino all'indipendenza»

Domenica 15 Dicembre 2013
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Matteo Salvini č il nuovo segretario della Lega Nord. Lo ha eletto, dopo le primarie della scorsa settimana, il congresso federale del Carroccio riunito a Torino per alzata di mano. «Non ci fermiamo fino all'indipendenza». Sono le prime parole pronunciate dal palco del Lingotto di Torino dal neo segretario della Lega nord, Matteo Salvini. Il congresso si è appena concluso, dopo che per alzata di mano i delegati hanno ratificato la vittoria di Salvini alle primarie della scorsa settimana, con le note del 'Va pensierò. «La Padania è pronta a disubbidire - ha aggiunto Salvini - abbiamo migliaia di sezioni pronte ad essere centri di lotta e di controinformazione. Siamo pronti a rischiare ma non come certa gentaglia con il volto coperto. Siamo pronti a disubbidire».

«Ci rompono i c... sulle mutande, ci rompe uno Stato ladro che senza la Lega sarebbe già fallito», ha detto Salvini, dal palco del congresso federale del Carroccio, parlando dell'inchiesta della procura di Torino sui cosiddetti 'rimborsi facili'. «Ma ingoiatevele, le mutande - sottolinea Salvini riferendosi a una delle spese contestate al governatore del Piemonte, Roberto Cota - se avete tempo da perdere. Il ladro è lo Stato, con la Lega si risparmia». «Lasciateci lavorare. Roberto - conclude rivolgendosi direttamente a Cota - non c'è nulla di cui chiedere scusa, con la Lega si risparmia». «A qualcuno rode che in Piemonte, perchè c'è la Lega, non lavorano gli amici degli amici dei benpensanti - ha aggiunto Salvini - a qualcuno rode che grazie alla Lega i consiglieri regionali del Piemonte abbiano lo stipendio dimezzato».

Poi l'attacco alla stampa: c'è «un linciaggio vergognoso e schifoso verso la Lega Nord dei giornalisti italiani e romani». «Senza fare liste di proscrizione - aggiunge - dal prossimo congresso chi dimostra obiettività morale entra, gli altri possono uscire a calci in c...».

L'Europa. «Siamo qui oggi perchè questo sia l'inizio di un percorso che ci porterà a vincere, a occupare Bruxelles, a smontarla e a ricostruirla da capo», ha detto Salvini, salutando al Congresso federale del Carroccio le delegazioni «euroscettiche» provenienti da Austria, Francia, Russia e Paesi Bassi. «Proporrò al Congresso - ha annunciato - di ritrovarci tutti a Bruxelles, nella sede del mostro dello spreco e della dittatura finanziaria, per portare in piazza in primavera quelli che chiedono di tornare padroni del loro futuro, della loro moneta e dei loro confini». «I Forconi, a confronto dei ladri di Bruxelles, sono lord. La Lega preferisce stare in piazza piuttosto che con gli assassini di Bruxelles», aggiunge. «L'euro è un crimine contro l'umanità. Prima salta l'euro, prima posso riprendere la battaglia per l'indipendenza», aggiunge.

Pontida e il Veneto. «La Lega tornerà a Pontida, perchè è bello e perchè è casa nostra», dice Salvini che aggiunge: «Bisogna accelerare sull'indipendenza del Veneto, se passa lì non ce n'è più per nessuno». «Se lo Stato italiano ci è contro - ha proseguito - vuol dire che non ce n'è più per nessuno e che abbiamo ragione». «Da qui a maggio non ci può essere una virgola interna fuori posto: le segreterie dovranno essere luoghi di discussione, ma fuori se esce una virgola per sputtanare qualcuno, quello è fuori», sottolinea poi in merito al partito. «Di quelle persone non c'è più bisogno - ha aggiunto Salvini - di qui a maggio ce ne tireranno dietro di ogni. Ci saranno indagini, ci saranno arresti, ci saranno infamie. Dobbiamo difenderci gli uni gli altri, quando c'è qualcosa da difendere, perchè se qualcuno usa male un centesimo di euro - ha concluso - si accomoda fuori».

Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre, 17:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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