Lega a Bologna, tensione e cortei. Tafferugli fra antagonisti e polizia

Sabato 21 Novembre 2015
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Tensione a Bologna per la manifestazione della Lega a cui partecipano anche Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni.

Quando Berlusconi è arrivato in Piazza Maggiore intorno a mezzogiorno, in contemporanea con l'ex segretario della Lega, Umberto Bossi, da un angolo della piazza un gruppo di antagonisti ha cominciato a lanciare uova in direzione del palco.

Tafferugli con cariche da parte delle forze dell'ordine ci sono stati sul ponte di via Stalingrado. Le cariche sono partite quando uno dei cortei che protesta contro la manifestazione della Lega ha tentato di forzare il blocco prima dei viali di circonvallazione.

Un funzionario di polizia è stato colpito da un oggetto al torace ed è stato condotto all'ospedale Maggiore di Bologna in codice 2, media gravità.

Sul ponte ferroviario si erano ritrovati attivisti, circa 500, appartenenti a collettivi e centri sociali di Crash, Cua, Xm24 e Social Log. Dopo la prima carica che ha respinto sul ponte il corteo, ne è seguita una seconda. Nel frattempo dalla parte opposta sono arrivati altri manifestanti e c'è stato un lancio di uova contro le forze dell'ordine.

Parapiglia in piazza Maggiore durante l'intervento di Silvio Berlusconi. Una decina di persone, pare studenti, è venuto a contatto vicino a un portico con militanti presenti all'iniziativa di Salvini. C'è stata una zuffa con spintoni, poi il gruppetto è stato allontanato dal servizio d'ordine andando dietro al cordone di Polizia.

«Alla faccia del sindaco e dei centri sociali: questa è una città che non si merita di essere divisa in due, facciamo capire a Renzi e al sindaco come vogliamo noi Bologna e il resto d'Italia, noi stiamo preparando un'Italia di persone perbene e normali», ha detto il leader leghista Matteo Salvini.

«Sono quattro gatti, e nonostante questo la città è blindata. Quattro gatti che pensano si possa dare fuoco alle linee dei treni, che bruciano i negozi, danno fuoco alle edicole, fanno saltare in aria le macchine della povera gente e quindi bisogna blindarli». Così la leader di FdI Giorgia Meloni. «Mi hanno detto che ci sono 2.500 esponenti delle forze dell'ordine, qui in piazza ce ne sono 500 e altri duemila per i quattro gatti» ha aggiunto. Quanto alle cariche messe in atto contro il corteo che stava forzando il cordone di sicurezza delle forze dell'ordine, Meloni ha sostenuto che «è inevitabile». «Il lavoro degli antagonisti è distruggere tutto e non sanno neanche perché lo fanno - ha ribadito - ma tanto loro non hanno bisogno di trovare un lavoro perché sono tutti ricchi figli di papà».

Ultimo aggiornamento: 8 Novembre, 14:50