Grillo show al parlamento Ue presenta referendum anti-euro: «Germania più mafiosa dell'Italia»

Grillo show al parlamento Ue presenta referendum anti-euro: «Germania più mafiosa dell'Italia»
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Mercoledì 12 Novembre 2014, 11:29 - Ultimo aggiornamento: 13 Novembre, 16:19

«Sono un clown al Parlamento europeo. E sono orgoglioso di essere un clown nella mia anima». Lo ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, presentando al Parlamento europeo a Bruxelles, il lancio della raccolta firma per il referendum contro l'euro.

«Sono qui, mi sento un dovere, quasi una militanza patriottica, anche se non sono così. Ma mi batto contro questi cadaveri di cera, i banchieri».

«Vogliamo la sovranità monetaria della nostra terra, vogliamo salvare le nostre imprese. Da quando siamo nell'euro tutti i parametri sono peggiorati».

«Siamo noi e la Ddr ad aver pagato la riunificazione tedesca, con i nostri soldi», ha aggiunto Grillo attaccando frontalmente la Germania. «La Germania è il Paese più corrotto d'Europa».

«Qui ci sono tanti trombati della politica messi qui come un cimitero degli elefanti. Non si aspettavano di trovare qui gente così competente. Ho solo aperto una strada, un'idea. Sono qui senza alcun incarico, come un clown entrato in quest'apparato, con un cartellino».

«Siate giornalisti di voi stessi. Chiedetevi cosa succede, ve lo dice un ex comico, forse un ex politico». «Ormai i figli dei mafiosi, quelli con il master, stanno nelle multinazionali, quelli che detengono il vero potere». «Io sono il più grande europeista del mondo, sono per le diversità meravigliose, per le nazionalità e le etnie, per le differenze e per gli scambi».

Scontro Grillo-stampa. Scontro tra Beppe Grillo e la stampa durante la presentazione della raccolta di firme per il referendum anti-euro, annunciata come conferenza stampa. Dopo un intervento di oltre 30 minuti, da lui stesso definito «monologo», il leader del M5S ha prima negato ad un giornalista la possibilità di porre una domanda, poi ha dato la parola ad un britannico che si è presentato come «portavoce per gli affari economici dell'Ukip» che ha elogiato l'iniziativa e promesso il sostegno del suo partito (alleato con il M5S nel gruppo euroscettico Efdd). L'intervento è stato però interrotto dal giornalista italiano Lorenzo Consoli, membro del bureau dell'associazione della stampa internazionale (Api) a Bruxelles, che ha gridato: «È Putin a fare le conferenze stampa in cui intervengo gli amici suoi. Sono i giornalisti che devono fare le domande...». Intervento applaudito da molti giornalisti e fischiato dagli esponenti politici del gruppo Efdd. «Io sono padrone di rispondere a chi voglio, io sono padrone della mia libertà» ha replicato Grillo. «Siete voi della stampa il senso della democrazia in questo paese. Siete voi responsabili, più dei politici... E meno male i vostri giornali stanno chiudendo». «Io chiedo solo di fare domande...» ha continuato a ripetere Consoli. «Si cominci a trovare un altro lavoro... Cominci a fare domande per trovare un posto di lavoro» la controreplica di Grillo prima di chiudere l'evento.

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