Grillo di nuovo all'attacco dei giornalisti e dei tg Rai: falsari. Maggioni: non ci intimidisce

Mercoledì 27 Agosto 2014
26
Beppe Grillo di nuovo all'attacco dei giornalisti e dei tg della tv pubblica. Questa volta con toni minacciosi. E' il capogruppo grillino in commissione di Vigilanza Rai, il deputato Alberto Airola, a scagliarsi contro i giornalisti dell'azienda pubblica, con frasi dal tono violento e minaccioso: «Questa gentaglia pagherà, forse non oggi ma domani sicuramente», scrive Airola.



L'attacco di Grillo. «Le virgolette in Italia sono perlopiù usate come invenzione letteraria all'interno di articoli nei quali è attribuita un'affermazione di fantasia a qualcuno. Insomma, quasi sempre un falso» e «la fantasia dei giornalisti è senza fine, ci sono persino i virgolettati anonimi, che il lettore può attribuire a chiunque come in un gioco a quiz», scrive Grillo nell'ennesimo post contro la stampa. Post che

così conclude: «Andateaffanculovirgolettato, anonimo artista genovese».



«Le virgolette sono un segno tipografico usato per contraddistinguere una parola o una frase come citazione», è l'incipit del post, intitolato, appunto, «Le virgolette» e nel quale il blog del leader del M5S torna ad attaccare i media, citando, tra l'altro, alcuni stralci di articoli de La Repubblica e de Il Fatto quotidiano. «La citazione falsa spesso dilaga perché gli stessi colleghi del giornalista falsario non credono che si arrivi a tanto, a inventarsi delle dichiarazioni in modo così sfacciato. E il falsario diventa una fonte abituale di cazzate. Una fonte da cui attingere», si legge nel post.



«Ma la fantasia dei giornalisti è senza fine e ci sono persino i virgolettati anonimi,senza padre certo, ma anche senza madre, che il lettore può attribuire a chiunque come in un gioco a quiz», insiste Grill che si chiede anche perché l'Ordine dei giornalisti istituito da Mussolini non venga sciolto.



Il posti di Airola. «A proposito di Berlusconi e degli "editti bulgari": vi pare che chi è fuori dai giochi politici come noi, possa avere il potere di "cacciare" un Orfeo qualsiasi dal Tg1? Noi chiediamo che sia licenziato, perchè i direttori di tg quali Orfeo, Masi, la Berlinguer, la Maggioni, operano per un regime informazionale degno della peggiore dittatura sud americana», scrvie Airola.



«Chiedetevi perché - si legge nel post di apertura del blog di Grillo a firma del capogruppo in Vigilanza - siamo al 49.mo posto nella classifica dell'informazione mondiale, sotto la Nigeria. Chiedetevi perché il commissario dell'Onu Frank La Rue, per le libertà di informazione, è seriamente preoccupato per la situazione italiana».



«Sentire un burattino come Orfeo, nominato dai partiti, citare "l'editto bulgaro" del M5S, contro di lui, non è solo ridicolo, è un insulto all'intelligenza degli Italiani», sottolinea il post denunciando come «i tg nazionali» continuino a «vomitare letame sul M5S. Non sono solo indignato, sono infuriato per la palese e indecente disinformazione che vige in questo paese e per come molti cittadini continuino a bersi le bufale di questa gentaglia. Basta credere a questi tg. Basta sentire le notizie di tg come quello di Orfeo o della Maggioni. Non ci arrenderemo mai - promette Airola - e questa gentaglia pagherà, forse non oggi ma domani sicuramente».



«È singolare che l'attacco arrivi dal Movimento 5 stelle che da Rainews 24 ha rispetto, ascolto e spazio continuo», replica all'agenzia Ansa Monica Maggioni, direttore di Rainews24. «Quanto alla mia indipendenza come direttore e come giornalista - continua Maggioni - per me parla il mio curriculum. È piuttosto il tono e la qualità degli attacchi di M5S che ricorda i regimi sudamericani, ma se l'obiettivo è intimidirci, anche questa volta non ce l'hanno fatta. Continueremo a fare il nostro lavoro in modo serio». Ultimo aggiornamento: 28 Agosto, 15:42