Berlusconi: «Vedrò salvini. In Russia mi chiamano Silvio Rubacuori. Putin il miglior leader del mondo»

Domenica 27 Settembre 2015
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«Questa mattina segna un po' il mio rientro sulla scena della politica»: lo ha detto Silvio Berlusconi aprendo il suo intervento alla scuola di formazione politica di Forza Italia sul lago di Garda a Calvagese, vicino a Brescia. Il leader forzista ha cominciato ricordando «tutto quello che ci è successo in questi anni», e ritenendo di essere stato vittima di «colpi di stato».

«Nei prossimi giorni incontrerò Matteo Salvini, che mi ha corretto dicendo che lui parla alla testa e al cuore: è vero, ma prima di parlare alla testa e al cuore lui parla alla pancia», ha detto Berlusconi. L'ex premier ha sostenuto che con un'alleanza di Forza Italia con Lega e Fratelli d'Italia «superiamo il Pd che è da solo».

«Anche se ci fossero le elezioni domani, con un Berlusconi che va anche in tv sono sicuro che supereremmo la sinistra», ha sostenuto l'ex Cavaliere. Il leader di FI nel suo intervento è tornato a fare i complimenti al segretario della Lega per avere risollevato le percentuali del movimento, ma ha anche ribadito che Salvini come Matteo Renzi sarebbero avvantaggiati dalla massiccia presenza televisiva. «Loro due - ha detto Berlusconi - negli ultimi due anni sono andati sei ore a settimana in tv. Qualcun'altro solo sette volte. Penso che faccia la differenza».

«Vinciamo di sicuro noi a Milano, dobbiamo riunirci come centrodestra per dare un nome su cui tutti sono d'accordo», ha poi affermato Berlusconi interpellato sul candidato sindaco alle elezioni di Milano del 2016. Il leader di FI ha quindi assicurato che l'accordo si troverà «entro una settimana circa».

Nonostante tutti «gli attacchi subiti» in questi vent'anni, «noi siamo ancora qui, anche i nostri giornali continuano a uscire e purtroppo parlano anche delle nostre miserie: grazie ai signori Fitto e Verdini si è parlato soprattutto di questo», si è quindi lamentato Berlusconi.

Il governo Renzi «in Europa non conta nulla, non conta laddove si decide di cose che riguardano anche noi, come l'immigrazione», ha inoltre affermato Berlusconi, rivendicando che invece quando c'era lui al governo «l'Italia a livello internazionale ha avuto un peso molto superiore alla sua dimensione». Secondo Berlusconi l'attuale governo «non può dire nulla sulla soluzione» alla crisi dei migranti.

In Russia «io vengo chiamato con un nome che mi piace molto: Silvio Rubacuori». E' stata poiquesta la conclusione di un lungo passaggio del suo intervento dedicato ai rapporti con la Russia. L'ex premier ha raccontato della sua recente visita in Crimea con il presidente russo Vladimir Putin. «Ho chiesto a Putin - ha detto Berlusconi - di andare soli senza guardie del corpo in mezzo alla gente. Dovevate vedere l'amore e la simpatia con cui Putin veniva accolto. Le donne gli si gettavano fra le braccia piangendo e ringraziandolo: in Crimea la gente è contenta di non essere più governata dal governo ucraino non eletto democraticamente ma con un colpo di stato e che ha ridotto l'economia in condizioni miserrime». Secondo Berlusconi in questo momento «in una carenza generale di leader nel mondo, Putin è il primo leader in assoluto» per qualità e autorevolezza.

Ultimo aggiornamento: 28 Settembre, 16:13

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