Uccide lo zio dopo aver visto programmi religiosi: «Io sono Gesù, lui il diavolo»

Uccide lo zio dopo aver visto programmi religiosi: «Io sono Gesù, lui il diavolo»
di Federica Macagnone
3 Minuti di Lettura

Credeva di essere guidato dal bene ma la sua malattia mentale lo ha portato solo a essere un assassino.

Un uomo di 28 anni, Ahmed Hussein, convinto di essere Gesù tornato sulla terra per liberare il mondo dal male, ha ucciso lo zio 79enne, Ibrahim Abdi Haji. Prima di lanciare l'attacco finale nella sua casa di West Drayton, a ovest di Londra, lo hanno sentito urlare: «Io sono Dio, tu sei il diavolo».

La salute mentale di Hussein si era andata deteriorando dal 2011, quando sua madre, preoccupata per il suo comportamento, lo portò dal medico. L'uomo, però, si rifiutò di parlare dei suoi problemi e quindi non si potè effettuare alcuna diagnosi. Né, in seguito, è stato fatto nulla per capire cosa stesse accadendo nella sua mente.

L'8 maggio scorso la madre sentì parlare Hussein da solo nella sua stanza dicendo di essere un angelo e che voleva uccidere il diavolo. Quella sera la donna uscì e lasciò il ragazzo in cura allo zio. Quando alle 23.15 tornò a casa, trovò Hussein con i vestiti sporchi di sangue nella stanza di Haji: l'uomo era sotto un materasso, morto soffocato dal suo stesso sangue dopo essere stato colpito ferocemente alla testa, al viso e alla schiena.

Quando la polizia lo ha arrestato, Hussein ha detto che il suo nome era Gesù: «Io sono Dio, parlo la lingua degli Arcangeli, sono Gesù, il Messia, vi prego di non uccidermi...». Poi ha aggiunto: «Voglio la mia mamma». Tre psichiatri che lo hanno visitato hanno concordato che durante l'omicidio era affetto da schizofrenia paranoica.

Il dottor Philip Joseph ha detto nella sua conclusione: «I suoi problemi mentali stavano peggiorando. Il suo comportamento è stato influenzato da programmi televisivi religiosi che lo hanno portato a credere di essere Gesù tornato in terra per liberare il mondo dal male. La sua capacità di discernimento razionale è stata compromessa dall'allucinazione: credeva di essere Gesù e la vittima, il diavolo».

Ora Hussein è stato dichiarato colpevole di omicidio colposo in considerazione del suo precario stato di lucidità. Il giudice John Bevan lo ha condannato a una detenzione indefinita in un centro di salute mentale e gli ha detto: «Mr Haji era un uomo gentile, calmo e innocuo che ha evitato il confronto con te quando eri malato e la cui vita è stata conclusa brutalmente, con estrema violenza e per nessun motivo razionale. Tu sei chiaramente pericoloso e chi si occuperà di te dovrà esserne consapevole».

Martedì 23 Dicembre 2014, 19:39 - Ultimo aggiornamento: 24 Dicembre, 18:29