Siria, la Turchia accusa: «La Russia ha violato il nostro spazio aereo»

Lunedì 5 Ottobre 2015
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La Turchia accusa la Russia. La controversia sarebbe relativa a un jet da combattimento russo che ha violato sabato lo spazio aereo turco nella provincia di Hatay, vicino al confine siriano.

Lo riferisce il ministero degli Esteri turco. L'ambasciatore russo Andrey Karlov è stato convocato per esprimere le dure proteste turche annunciando reazioni in caso tali incidenti dovessero ripetersi. La violazione è stata individuata otto minuti dopo la mezzanotte di sabato. «Il velivolo russo è uscito dallo spazio aereo turco verso la Siria dopo che è stato intercettato da due F- 6 dell'aviazione turca, che stavano conducendo un pattugliamento nella regione», afferma la nota.

«Le azioni militari della Russia in Siria non contribuiscono alla sicurezza della regione», le violazioni dello spazio aereo turco sono «inaccettabili» e Mosca «deve rispettare lo spazio aereo Nato», ha detto il segretario generale Jens Stoltenberg che dopo la visita del ministro degli esteri turco ha convocato il Consiglio Atlantico.

Telefonate per discutere del caso ci sono state anche con il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, e quelli di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna. Sinirlioglu potrebbe anche affrontare la questione con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Secondo i media turchi, già nei giorni scorsi si erano verificati episodi di tensione con i jet russi al confine turco-siriano dopo l'avvio dei bombardamenti in Siria. Ieri il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva definito i raid russi «inaccettabili e un grave errore».

Per quanto riguarda il fronte militare, l'aviazione russa ha fatto sapere di aver effettuato 25 raid colpendo 9 obiettivi dell'Isis, tra cui una posizione di artiglieria e un campo di addestramento con deposito di munizioni nella provincia di Idlib, un centro di comunicazioni a Homs e un posto di comando nella provincia di Hama. Nei raid nella provincia di Idlib è stata colpita una base con 30 mezzi, inclusi tank T-55 sequestrati all'esercito siriano. Nella provincia di Homs sono stati distrutti due depositi di armi, che hanno preso fuoco, ha riferito il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo.

Sarebbero circa 160 i militanti jihadisti uccisi ieri durante un attacco dell' esercito siriano nella provincia di Deir Ezzor, mentre almeno altri 17 sono morti in un attacco a Homs e Palmira: lo sostiene una fonte militare russa da Latakia (dove c'è una base aerea russa) citata da Ria Novosti.

Secondo la stessa fonte, ieri l'esercito di Damasco ha lanciato un'offensiva nelle province di Deir Ezzor e Homs, come pure vicino alla città di Palmira. Stamane, invece, elicotteri dell'esercito siriano hanno lasciato cadere volantini nel sud della provincia di Hama, invitando i terroristi ad arrendersi e ammonendo i civili dell'inizio di una rilevante operazione militare.

Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre, 09:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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