Parigi, Valeria Solesin è morta: la conferma arriva dalla Farnesina

Sabato 21 Novembre 2015
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Valeria Solesin, l'italiana dispersa dopo gli attentati di Parigi, sarebbe morta. Lo ha comunicato il padre della ragazza, che ha detto di averlo appreso dal fidanzato di Valeria.

La studentessa veneziana era all'interno del Bataclan, la sala concerti presa d'assalto dai terroristi, e nella quale ci sono stati circa 90 morti.

«Nostra figlia è morta», ha detto lapidario Alberto Solesin. I genitori, che sono usciti per pochi minuti dalla loro abitazione a San Marcuola, nel centrale sestiere di Canareggio, hanno aggiunto: «abbiamo la certezza ma manca solo per motivi burocratici l'ufficialità». La ragazza era priva di documenti, ragione per cui per l'identificazione ufficiale c'è bisogno di tempo.

La Procura di Roma intanto ha aperto un fascicolo sulla morte di Valeria Solesin. Gli accertamenti avviati a "Piazzale Clodio" vertono anche sul ferimento di due cittadini residenti a Senigallia. Gli inquirenti sono in stretto contatto con la Farnesina.

La notizia della morte di Valeria è stata anche confermata dal console italiano Andrea Cavallari, davanti all'obitorio. «Dopo una lunga attesa, con l'ambasciatore» d'Italia in Francia Giandomenico Magliano, «abbiamo potuto vedere la salma di Valeria Solesin», ha detto Cavallari, spiegando che «gli elementi riscontrati corrispondono a quanto ci era stato segnalato dai famigliari, possiamo dire che c'è una corrispondenza». «È stato estremamente difficile, complicato», ha continuato il diplomatico italiano rivolgendosi ai cronisti davanti all'obitorio dove le famiglie delle 129 vittime delle stragi stanno arrivando una ad una. Questa mattina, il premier francese Manuel Valls ha detto che 103 vittime sulle 129 sono state identificate. Quanto alla famiglia di Valeria, «non ho notizia dell'arrivo ma immagino nei prossimi giorni», ha precisato il console. Mentre i ragazzi che accompagnavano Valeria «sono ancora qui».

«Mi pare di capire che Valeria sia morta già venerdì», ha detto quindi il padre della ragazza, «Non abbiamo avuto nessuna notizia dalla Farnesina ma lo abbiamo appreso attraverso il fidanzato e gli amici che hanno seguito la vicenda lì a Parigi e avrebbero avuto notizie della sua morte».

Valeria Solesin, 28 anni, dottoranda in demografia all'Universita Paris1 della Sorbona, venerdì sera era al concerto al Bataclan insieme al fidanzato e a una coppia di amici. Durante l'attacco dei terroristi erano tra gli ostaggi. Poi, durante il blitz della polizia, si sono persi. Quando tutto è finito, il fidanzato e la coppia di amici si sono ritrovati, ma di Valeria non hanno saputo più nulla.

«Era una persona meravigliosa e l'unica cosa che ci preme ricordare di lei in questo momento», ha detto Luciana Milani, madre di Valeria, «Ricordate che era una persona, una cittadina, una studiosa meravigliosa. Ci mancherà molto e credo, visto il percorso che stava facendo, che mancherà anche al nostro Paese per le doti che aveva. Valeria a Parigi aveva lavorato anche seguendo i barboni della città, e questo dice tutto, dimostra la sua voglia di conoscere in tutte le sfaccettature le realtà che andava a studiare e frequentare».

L'ambasciatore italiano si è recato all'obitorio. Lo si apprende dalla Farnesina, che sta procedendo alle verifiche in contatto con le autorità francesi.

Molti paesi, secondo quanto si apprende, sono in difficoltà per il riconoscimento delle vittime, molte delle quali hanno perso i documenti nella fuga.

Il Presidente Mattarella ha inviato ai genitori di Valeria Solesin un messaggio in cui esprime «cordoglio e solidarietà» suoi e «dell'Italia intera, sapendo che nulla potrà lenire il vostro grandissimo e composto dolore». «Valeria era figlia d'Italia e d'Europa. È stata uccisa da mano barbara, fomentata da fanatismo e odio contro la nostra civiltà, i suoi valori di democrazia, di libertà e di convivenza. Valeria è stata uccisa, insieme a tanti altri giovani, perchè - scrive - rappresentava il futuro dell'Europa, il nostro futuro». «Insieme a tanti Paesi amici risponderemo con intransigenza a questa micidiale sfida di morte e di sopraffazione. Come accadde durante gli anni del terrorismo interno, lo faremo senza mai far venire meno le ragioni del diritto e della giustizia, che fondano la nostra civiltà, ma con determinazione. Lo dobbiamo a Valeria, lo dobbiamo a tutte le vittime, lo dobbiamo a voi carissimi genitori», scrive il Presidente della Repubblica che conclude: «Vi sono particolarmente vicino e partecipo con profonda commozione alla vostra sofferenza».

Il dolore del sindaco di Venezia. «A nome mio personale e di tutta la Città di Venezia esprimo il cordoglio più profondo per la morte di Valeria Solesin». Lo scrive su twitter il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro che associa al tweet l'hashtag «#ValeriaSolesin. #preghiamoassieme».

Ultimo aggiornamento: 16 Novembre, 09:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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