New York, l'invasione delle puzzole: ecco come scacciarle senza correre rischi spiacevoli

Lunedì 10 Agosto 2015 di Anna Guaita
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New York – Bisogna stare molto attenti a non spaventarle. Bisogna cacciarle “con garbo”. Magari battendo le mani e mormorando un gentile “sciò sciò”, senza alzare troppo la voce. Se le spaventate, le puzzole reagiscono in un modo non violento ma davvero spiacevole: spruzzano un liquido maleodorante e nauseante che resta attaccato sulla pelle a lungo. Ecco perché a New York i camerieri dei ristoranti e caffè a ridosso dei grandi parchi cittadini sono stati istruiti a reagire “con calma”. Le puzzole sono l’ultimo animale selvatico che fa la sua comparsa nelle aree verdi della Grande Mela: la foto di due cuccioli salvati da un paio di agenti di ronda in un giardino del Bronx ha conquistato i newyorchesi. Così come il cucciolo di puzzola salvato in un sobborgo di Detroit: il piccolo correva in tondo in mezzo alla destra perché aveva infilato la testa in un barattolo di yogurt. E i naturalisti confermano che le “skunk” sono oramai di casa nell'area cittadina. Non solo trovano cibo fra i rifiuti, ma la città è piena anche di un loro piatto preferito: i topi.





L’arrivo delle puzzole ha fatto una certa sensazione. Ma nella verità gli abitanti della metropoli si stanno abituando agli “avvistamenti” selvatici. Comuni sono diventati i procioni, i cosiddetti “orsetti lavatori”. Agli estremi confine dell’abitato si trovano spesso cervi, e si comincia a temere che si stiano anche avvicinando gli orsi. Lo scorso luglio è stato addirittura avvistato un alligatore, che attraversava la strada nel bel mezzo di Inwood, quartiere residenziale subito a nord di Manhattan. Il centralino della polizia che ha ricevuto la telefonata in un primo momento ha creduto si trattasse di uno scherzo cretino. Comunque, almeno in quel caso, l’animale sembra semplicemente un caso di “abbandono estivo” da parte di un padrone che doveva averlo comprato piccolo e poi non sapeva più come gestirlo fra le quattro mura di un appartamento.





Diversa è la situazione dei coyote, che sono stati ripetutamente avvistati nei parchi del Bronx, dove gli esperti del Museo di Scienza Naturale pensano che quattro coppie abbiano preso residenza stabilmente. I coyote sono intelligenti, si adattano e amano esplorare. Difatti, dal Bronx, un giovane coyote si è fatto strada fino a Wall Street, probabilmente percorrendo nottetempo la fascia verde che abbraccia la FDR Drive, l’anello stradale lungo l’East River. I banchieri sono rimasti non poco scioccati nel vederlo vagare fra le strade della zona finanziaria.





I coyote preoccupano di più delle puzzole e dei procioni perché le puzzole al massimo ti appestano di un odore mefitico, mentre i procioni in genere scappano. I coyote invece possono diventare aggressivi se devono difendersi. Le istruzioni che i naturalisti danno ai cittadini lasciano alquanto turbati: se ci sono stati avvistamenti di coyote nelle vicinanze, non lasciate il gatto fuori casa. E se incontrate un coyote, prendete in braccio i vostri bambini…. Ultimo aggiornamento: 12 Agosto, 19:12

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