Neonato muore soffocato nel letto dei genitori: la madre e il padre avevano bevuto

Mercoledì 3 Dicembre 2014 di Federica Macagnone

Il più tenero gesto d'amore nei confronti del proprio figlio si è trasformato in una tragedia che segnerà per sempre la vita di due genitori. Un bimbo di sei mesi è morto soffocato nel sonno mentre dormiva insieme al papà e alla mamma che lo avevano messo nel letto in mezzo a loro dopo essere tornati da una serata passata fuori casa durante la quale avevano bevuto alcolici.

Alle 3.30 del mattino del 31 maggio scorso Paul Pearson, 24 anni, ed Emily Lambert, 22, erano arrivati nella loro casa di Bradford, nel West Yorkshire, e avevano messo il piccolo Noah nella culla accanto a loro. Quando alle 5 Noah si è svegliato piangendo, il padre lo ha preso, gli ha dato del latte e lo ha portato a dormire nel letto matrimoniale cullandolo fino a quando non si è addormentato.

Quattro ore più tardi Paul si è svegliato e ha trovato il figlio privo di sensi e con il naso sanguinante: ha subito chiamato un'ambulanza, ma all'arrivo al Bradford Royal Hospital Noah era già morto.

L'inchiesta aperta su questo caso ha ora stabilito che non c'è stato nessun colpevole. Il piccolo è stato vittima della Sids, Sindrome della morte infantile improvvisa, dopo essere rimasto senza ossigeno: i fattori che hanno contribuito a provocare questa tragedia sono stati proprio il fatto di dormire tutti insieme, con conseguente surriscaldamento, e il fatto che i genitori avessero bevuto alcolici. I medici hanno colto l'occasione per lanciare un allarme sui pericoli che si corrono quando si dorme insieme ai neonati nello stesso letto.

Dopo l'inchiesta, il padre di Emily Lambert, Mervyn, ha lanciato un appello per una campagna nazionale di sensibilizzazione su questi temi. «Ho allevato tre figli - ha detto - sono stato in perfetta salute e tutti loro hanno condiviso il nostro letto. È terribile quello che è successo, ovviamente, e mia figlia e il suo partner hanno il cuore spezzato, come tutti noi. Vorrei che il Servizio sanitario nazionale attivasse una campagna di sensibilizzazione sulla questione dei bambini a letto e il consumo di alcol». Anche se la madre del bimbo ha puntualizzato: «Non siamo grandi bevitori e non beviamo molto.Quella sera ho preso solo un bicchiere di vino».

E in effetti un consulente pediatra, Eduardo Moya, ha detto alla corte che nella tragedia non esisteva nessun colpevole e che non c'erano anomalie negli organi del bambino. Il medico ha però aggiunto che la decisione dei genitori di dormire con il bambino e il consumo di alcol potrebbero aver contribuito alla morte di Noah. «Ho capito subito - ha detto - che nessuno aveva fatto qualcosa di sbagliato. È stata solo una sfortunata tragedia. C'è stata una concomitanza di fattori ben documentati in medicina: innanzitutto il fatto di dormire insieme, visto che i genitori, muovendosi, possono recare danno al bimbo; poi il consumo di alcol, che può ridurre il livello di lucidità e di capacità di vigilanza; inoltre il surriscaldamento, che aumenta le probabilità per un neonato di morire di Sids. Senza contare che almeno uno dei genitori di Noah fumava, e questo potrebbe aver contribuito al fatto che il piccolo avesse un'infezione virale nelle mucose nasali e quindi la sua respirazione non fosse ottimale».

Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre, 15:09

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