MIGRANTI

Migranti, sì della Ue alla missione militare anti-scafisti

Lunedì 18 Maggio 2015
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«La decisione di stabilire una missione navale Ue per distruggere il modello di business dei contrabbandieri e delle reti di trafficanti nel Mediterraneo è stata appena presa». Lo ha twittato l'alto rappresentante Ue Federica Mogherini.

Il Consiglio dei ministri degli esteri e della difesa ha quindi approvato la base legale per la missione navale della Ue contro i trafficanti. Essa, secondo quanto indicato da fonti europee, comprende tutte le tre fasi previste nel cosiddetto CMC (Crisis management concept, il progetto di missione), ma «per le fasi successive alla prima - azioni in acque internazionali e raccolta di informazioni - servirà una «ulteriore valutazione».

La Mogherini ha annuciato che il quartier generale della missione sarà a Roma e sotto il comando dell'ammiraglio Enrico Credendino. L'obiettivo indicato dalla Mogherini è dare il via libera all'operazione il 22 giugno, quando tornerà a riunirsi il Consiglio Esteri: «Speriamo che nel frattempo venga approvata anche la relativa risoluzione Onu» sul cui testo sta lavorando la Gran Bretagna e che si trovi anche un'intesa con le autorità libiche.

L'alto rappresentante Ue stamattina, arrivando nelle sede in cui oggi si è riunito, per la prima volta in 12 anni, il consiglio dei ministri europei degli esteri e della difesa in formato "jumbo", aveva detto di aspettarsi «la decisione politica formale di stabilire l'operazione navale, quindi con l' indicazione di quartier generale e di comando», sottolineando che il consiglio avrebbe avviato anche la fase di «pianificazione nel dettaglio» dell'operazione navale per la quale servirà una risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu.

A proposito della risoluzione Onu, Mogherini aveva ricordato che «per questo sono stata a New York due volte negli ultimi dieci giorni», osservando di «non aver trovato maggiori resistenze politiche ad una risoluzione del Consiglio di Sicurezza anche capitolo 7», ovvero che preveda anche l'uso della forza militare.

«Ma è chiaro - ha aggiunto l'alto rappresentante per la politica estera europea - che tutto il lavoro sulla

stesura della risoluzione stessa è ancora da finalizzare. Ed è anche chiaro che non è la Ue a sedere al Consiglio di Sicurezza. Noi stiamo coordinando il lavoro degli stati membri. Anche il fatto che stiamo coordinando a livello europeo il lavoro degli stati membri che siedono in consiglio di sicurezza, con il contributo fondamentale dell'Italia, dà il senso di un'azione politica europea nuova nello scenario internazionale, che credo ci dia una forza e una legittimità molto forti a livello internazionale».

Quartier generale a Roma. Sarà l'Operational Headquarter di Roma (IT EU OHQ), presso l'aeroporto di Centocelle, il quartier generale della missione navale della Ue contro i trafficanti di esseri umani. Qui si insedierà l'ammiraglio Enrico Credendino, come comandante operativo, mentre la forza navale sarà guidata da un altro ufficiale a bordo di una delle unità. L'Operational Headquarter è una delle cinque strutture di questo tipo in Europa attraverso le quali l'Ue gestisce le proprie missioni militari.

L'ex aeroporto 'Francesco Baraccà di Centocelle, alla periferia di Roma - oltre all'Operational Headquarters italiano dell'Unione europea - è anche sede del Coi, il Comando operativo di vertice interforze, cioè la struttura della Difesa che gestisce tutte le operazioni 'fuori areà, e dell'Italian Joint Force Headquarters (ITA-JFHQ), il comando italiano, interforze e proiettabile, che opera alle dipendenze dirette del Coi. L'Operation Headquarters italiano è un comando a livello strategico-militare che l'Italia ha offerto all'Ue per la gestione di operazioni militari.

Sono cinque i paesi che hanno reso disponibile un comando all'Unione Europea: Italia, Gran Bretagna, Grecia, Germania e Francia. Il quartier generale italiano ha finora svolto numerose esercitazioni e quella contro gli scafisti è la prima operazione reale: per l'occasione ospiterà come personale di staff ufficiali provenienti da diversi Paesi. Tra gli Operational Headquarters della Ue che si sono cimentati nel comando di operazioni reali c'è quello di Larissa, in Grecia, che ha gestito l'operazione in Centrafrica Eufor Rca alla quale l'Italia ha contribuito con un contingente di genieri paracadutisti.

Ultimo aggiornamento: 19 Maggio, 08:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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