Spagna, re Juan Carlos lascia trono. Abdica in favore del figlio Felipe

Lunedì 2 Giugno 2014
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Il re di Spagna Juan Carlos ha abdicato in favore del figlio Felipe. Lo ha annunciato lo stesso Juan Carlos alla nazione in diretta tv. Felipe sarà proclamato a partire dal 16 giugno.

«Una generazione più giovane merita di andare avanti», ha detto Juan Carlos nel discorso agli spagnoli. Felipe «incarna la stabilità e l'istituzione della monarchia, ha la maturità per regnare e aprire una nuova fase. Avrà il pieno sostegno della moglie Letizia».

«Una nuova generazione reclama giustamente di essere protagonista», ha aggiunto il re ricordando la crisi economica che ha colpito duramente il paese ma rivendicando con orgoglio tutto quello che la Spagna è stata in grado di fare. Il re ha ricordato «la trasformazione della Spagna» da lui stesso pilotata. «Desidero esprimere la mia gratitudine - ha aggiunto - al popolo spagnolo a tutte le persone che hanno incarnato il potere e le istituzioni dello stato durante il mio regno e a quantI mi hanno aiutato con generosità e lealtà a svolgere le mie funzioni». «Guidato dalla convinzione di rendere un servizio agli spagnoli e una volta che mi sono ripreso sia fisicamente che nell'attività istituzionale - ha detto ancora il re - ho deciso di porre fine al mio regno e di abdicare al trono di Spagna».

Juan Carlos ha poi ringraziato la moglie Sofia «della quale non mi è mai mancato l'appoggio».

Il premier Mariano Rajoy aveva annunciato oggi al Palazzo della Moncloa l'intenzione del re di abdicare in favore dell'erede, il principe delle Asturie Felipe, al quale trasmetterà le funzioni di capo dello Stato. Il premier aveva detto che Juan Carlos avrebbe comunicato la sua decisione di abdicare poche ore più tardi: «Il re mi ha appena comunicato la sua intenzione di abdicare e aprire il processo di successione. In un termine molto breve le corti spagnole procederanno alla proclamazione come re di Spagna dell'attuale principe delle Asturie».

Il governo spagnolo ha convocato un consiglio dei ministri straordinario per domani perché non esiste, nella Costituzione spagnola, una legge che specifichi i passi da fare per una abdicazione. Il primogenito di Juan Carlos regnerà con il nome di Felipe VI.

Rajoy: Juan Carlos difensore infaticabile degli interessi della Spagna. Nel suo messaggio istituzionale, il premier Mariano Rajoy ha elogiato il lavoro di Juan Carlos, per 39 anni capo dello Stato, come «un difensore infaticabile dei nostri interessi» e ha assicurato che il processo di abdicazione si svolgerà «in un contesto di stabilità istituzionale e come prova di maturità della nostra democrazia». Il re Juan Carlos «lascia un impagabile debito di gratitudine» a tutti gli spagnoli, ha detto il premier.

Le ragioni dell'abdicazione. È chiaro che la rinuncia al trono da parte del 76enne sovrano è legata alla delicata situazione in cui si trova da alcuni anni la monarchia spagnola. Secondo fonti citate da El Mundo, il sovrano pensava «seriamente» ad abdicare sin dal suo viaggio del mese scorso in Medio Oriente. Di abdicazione si parlava da tempo. Dal palazzo della Zarzuela filtrava da almeno due anni che, se fosse avvenuta, sarebbe stata annunciata a sorpresa, come in effetti è accaduto.

La parabola del re. Considerato da molti spagnoli il salvatore della democrazia, dopo il suo ruolo nello stroncare il golpe Tejero nel 1981, re Juan Carlos aveva visto negli ultimi anni appannarsi il prestigio della sua figura e della monarchia. Il colpo più grave è stato senza dubbio l'imputazione di sua figlia, l'infanta Cristina, e del genero Inaki Urdangarin nello scandalo Noos. Ma il re era stato anche costretto a scusarsi pubblicamente per la sua vacanza in Botswana per la caccia all'elefante in piena crisi economica, durante la quale si era rotto l'anca. Da allora è stato un succedersi di interventi chirurgici, ma anche di rivelazioni sulle numerose infedeltà coniugali del sovrano. Toccherà ora a suo figlio Felipe, il 45 enne principe delle Asturie, sposato con l'ex giornalista Letizia Ortiz, di rilanciare la monarchia.

Ultimo aggiornamento: 4 Giugno, 10:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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