Gran Bretagna, bufera sulla proposta di un vescovo: «Recitare il corano all'incoronazione di Carlo»

Sabato 29 Novembre 2014
10

La proposta è a dir poco controversa, soprattutto in un periodo delicato come quello attuale.

Lord Harries di Pentregarth, vescovo della Chiesa d'Inghilterra, ha detto che la cerimonia di incoronazione del principe Carlo dovrebbe essere aperta con una lettura del Corano, come segno di tolleranza nei confronti della comunità musulmana del Regno Unito.

Una dichiarazione che in Gran Bretagna ha subito sollevato forti critiche, soprattutto considerato l'inquietante fenomeno, apparentemente molto diffuso nel Regno Unito, dei ragazzi che partono per arruolarsi con i terroristi islamici dell'Isis. Come riporta il tabloid britannico Daily Mail, in molti criticano le parole dell'ex vescovo di Oxford Harries, sottolineando come i valori britannici derivino dall'eredità cristiana.

Ma Lord Harries ha insistito che la cerimonia di incoronazione di Carlo potrebbe essere l'occasione per spingere i leader delle altre religioni a dare la propria benedizione al nuovo re.

Un esperimento già tentato lo scorso anno nella cattedrale di Bristol, dove le autorità hanno concordato di leggere un passo del corano prima dell'inizio del rito cristiano. «Si tratta di un atto di ospitalità», ha detto il vescovo, «che fa sentire la comunità musulmana abbracciata da quella cristiana». D'altronde, spiega Lord Harries, il principe Carlo nel 2006 aveva detto di volere una cerimonia d'incoronazione multireligiosa, più di quella della madre del 1953.

C'è però chi, come il direttore dello Spectator Douglas Murray, ha sottolineato che in tal caso dovrebbe esserci spazio non solo per i musulmani, ma anche per gli indù, i sikh e gli atei. E poi ha lanciato una provocazione: «Se si dovesse tenere una lettura del Corano alla cerimonia di incoronazione, per una questione di reciprocità in tutte le moschee del Regno Unito si dovrebbero recitare preghiere cristiane per i re e le Forze Armate».

Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 16:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani