Hamas ammette: usati scudi umani in scuole e ospedali per lanciare razzi contro Israele

Sabato 13 Settembre 2014 di Federico Tagliacozzo
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Hamas ha usato scudi umani nelle scuole e negli ospedali per lanciare attacchi dalla Striscia di Gaza contro Israele.

A riconoscerlo è la stessa organizzazione estremista. L'ammissione arriva a due settimame dalla fine del conflitto. Ghazi Hamad, alto esponente di Hamas, ha detto che i combattenti non avevano altra scelta che utilizzare aree residenziali da cui lanciare missili nel territorio del vicino. Hamad ha sostenuto che delle misure erano statae messe in atto per salvaguardare vite umane ma «che errori sono stati compiuti su questo versante». L'esponente ha poi incolpato Israele per le decise risposte agli attacchi palestinesi e per il gran numero di morti civili nella Striscia.

«Gaza, è una catena urbana ininterrotta – ha dichiarato Hamad, citato dal Dailymail - Gli israeliani sostenevano che i razzi venivano sparati da scuole o ospedali, quando in realtà i lanci sono stati effettuati a 200 o 300 metri di distanza. Certo devo ammettere che per errore alcuni attacchi sono stati compiuti in prossimità di aree residenziali».

Onu. La questione è al centro di un confronto giuridico internazionale: ha Hamas deliberatamente e sistematicamente sparato razzi contro Israele da case, ospedali e scuole, nella speranza che Israele sarebbe stato dissuaso da rappresaglie, come sostiene Israele? Oppure Israele è stato colpevole di aver usato una forza forza eccessiva, provocando morti tra le persone non coinvolte in operazioni di combattimento? Le risposte a questi interrogativi potrebbero aiutare a determinare se Israele - Hamas o entrambi in ultima analisi, abbiano violato le leggi internazionali sulla guerra. L'esercito israeliano ha fornito alle Nazioni Unite numerose prove che attesterebbero le pesanti colpe di Hamas nei confronti dei propri civili tra cui foto satellitari e riprese aeree. Video finiti anche su Youtube sembrano mostrare razzi che partono da quartieri residenziali, cimiteri, cortili delle scuole e cortili di moschee. All'inizio del conflitto, l'agenzia delle Nazioni Unite che si prende cura dei rifugiati palestinesi ha annunciato di aver scoperto armi ammassate nelle scuole che per fortuna erano senza alunni. Human Rights Watch. «Non credo che ci sia alcun dubbio che le aree urbane siano state usate per lanciare razzi dalla Striscia di Gaza - ha detto Bill Van Esveld, capo ricercatore presso l'organizzazione per i diritti umani Human Rights Watch - Ciò che deve essere determinato è quanto quelle armi fossero vicine a edifici a edifici civili».

La guerra è scoppiata l'8 luglio, quando Israele ha lanciato un bombardamento aereo massiccia su Gaza in risposta a settimane di lanci di razzi da parte di Hamas e altri gruppi militanti della Striscia - parte di una escalation che ha avuto inizio con l'uccisione di tre ragazzi israeliani compiuta da una cellula di Hamas in Cisgiordania. Hamas - sostiene Israele - ha sparato quasi 4.000 razzi contro lo Stato ebraico, di cui 600 lanciati da siti vicini a scuole, moschee e altre strutture civili, e decine di colpi di mortaio. Israele ha effettuato circa 5.000 attacchi aerei.

Ultimo aggiornamento: 14 Settembre, 17:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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