Parigi, un giornalista ebreo cammina dieci ore con la kippah: per lui molestie e sputi

Martedì 17 Febbraio 2015
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Dieci ore per le strade di Parigi indossando la kippah. Risultato: sfottò, insulti e anche qualche sputo. E' l'esperimento di Zviva Klein, giornalista israeliano del sito francese Nrg, che per le strade della Capitale ha vissuto un'esperienza da dimenticare.

Un mese dopo gli attentati di Parigi, Zviva ha ripreso l'idea diventata virale della ragazza che si era filmata per 10 ore in giro per New York e aveva fatto il conto delle molestie ricevute. E ha fatto la stessa cosa: con una videocamera nascosta e la kippah in testa si è aggirato per le vie della Capitale francese, diventando bersaglio degli sguardi e degli improperi di molti.



«Parlando con i membri della comunità ebrea francese - ha spiegato - avevo notato che in molti si confrontavano quotidianamente con molestie di stampo antisemita e ho voluto controllare se la situazione fosse cambiata dopo gli attentati». Ma a giudicare dai risultati della "passeggiata", l'antisemitismo è sempre ben radicato per le strade di Parigi. «Gli sguardi carichi di odio, le frasi urlate, gli atteggiamenti minacciosi mi hanno fatto stare molto male», racconta il giornalista. Qualcuno lo apostrofa come omosessuale, qualcun altro lo "saluta" al grido di "Viva la Palestina". E c'è anche chi lo segue per un po' senza dire una parola e chi gli sputa praticamente addosso.



Un'esperienza tremenda per Zviva, soprattutto quando si è ritrovato a passare nelle zone meno turistiche: «So che il governo fa del suo meglio per proteggere la comunità ebrea, ma Parigi è una città sempre meno sicura per noi. Si può letteralmente parlare di no-jews-zones», conclude il giornalista. Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio, 09:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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