Ebola, si riunisce l'Oms. British Airways ferma i voli a rischio

Ebola, si riunisce l'Oms. British Airways ferma i voli a rischio
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Martedì 5 Agosto 2014, 18:53 - Ultimo aggiornamento: 6 Agosto, 19:00

L'ebola continua a far paura. Una cittadina americana che di recente ha viaggiato nell'Africa occidentale è stata ricoverata in un ospedale di Columbus, nell'Ohio, per verificare se abbia contratto il virus ma è risultata negativa agli esami. Un nuovo ricovero dopo l'arrivo ad Atlanta del secondo paziente americano contagiato. Si tratta dell'infermiera volontaria Nancy Writebol che viene dalla Liberia e sarà ricoverata all'Emory University Hospital di Atlanta dove già si trova da due giorni in isolamento il medico volontario Kent Brantly.

British ferma i voli Intanto British Airways ha deciso la sospensione fino al 31 agosto di tutti i voli per Liberia e Sierra Leone, tra i paesi africani più colpiti dall'epidemia. «Abbiamo temporaneamente sospeso i nostri voli da e per Liberia e Sierra Leone fino al 31 agosto in seguito al deteriorarsi della situazione di salute pubblica in entrambi i paesi», si legge nel comunicato diffuso da British Airways e in cui si sottolinea che chi ha acquistato un biglietto della compagnia aerea per le tratte interessate avrà a disposizione una serie di opzioni alternative.

La riunione dell'Oms Inizierà domani a Ginevra la riunione del Comitato di Emergenza istituito dall'Oms per affrontare l'epidemia di Ebola, che dovrà decidere se inserire la malattia nella lista delle 'emergenza di salute pubblica di livello internazionale'. Lo annuncia l'agenzia Onu, secondo cui il meeting dovrebbe durare due giorni. Lo status finora è stato adottato solo per la pandemia del 2009 dell'influenza A, la cosiddetta 'suina', e poche settimane fa per la polio. «Se il comitato riterrà necessario dichiararlo - spiega il comunicato - saranno raccomandate misure aggiuntive per ridurre i rischi di diffusione». Per il Centro Europeo di Controllo delle Malattie, che ieri ha appena pubblicato il suo 'risk assessment' sul virus, il rischio che Ebola arrivi in Europa è 'molto basso'. «Anche per chi viaggia o risiede nei paesi colpiti è molto basso - scrivono gli esperti europei - a patto che seguano alcune precauzioni elementari».

Lorenzin: nessun rischio In Italia «non c'è alcun pericolo in relazione al virus Ebola e non ci devono esser forme di psicosi, bensì forme di allerta che tutti i paesi hanno attivato e l'Italia per prima, a partire da posti, aeroporti e luoghi di fruizione turistica», ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine di un evento organizzato da Ncd sul Patto per la Salute. Ebola, ha spiegato il ministro, «è un'emergenza mondiale per l'Africa, dove mancano elementari misure di sicurezza e quarantena». Per questo, ha proseguito, «non possiamo lasciare l'Africa da sola a fronteggiare questa emergenza e l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiesto all'Occidente cento milioni di euro per intervenire in modo suppletivo rispetto agli stati interessati». Il virus Ebola, ha quindi sottolineato il ministro, «è molto difficile da trasmettere e quindi voglio rassicurare i cittadini italiani». Rispetto poi all'eventualità di infezione nei rifugiati o profughi in arrivo, «anche qualora giungessero - ha concluso Lorenzin - va detto che in Italia sono in atto da oltre un mese controlli che vengono effettuati già in mare a bordo delle navi. Dunque, il rischio remoto fa parte della casistica, ma in Occidente è estremamente difficile che il virus Ebola possa arrivare».

I consigli della Farnesina L'Unità di Crisi della Farnesina, in collaborazione con le ambasciate italiane ad Abidjan e a Dakar, ha diffuso e-mail di allerta con consigli pratici ai connazionali che si trovano nei paesi colpiti. Lo comunica una nota del Ministero degli Esteri. Informazioni utili sui paesi più esposti al fenomeno, aggiunge la Farnesina, si trovano sul sito istituzionale www.viaggiaresicuri.it, dove a breve verrà pubblicato anche un focus approfondito sull'epidemia.

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