Gli restano due settimane di vita: la città organizza Halloween e il Natale in anticipo per un bimbo di quattro anni

Domenica 26 Ottobre 2014 di Federica Macagnone
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A Ethan van Leuven, 4 anni, resta una manciata di ore da vivere. Una leucemia linfoblastica acuta sta interrompendo il suo cammino. Troppo presto, piangono i parenti che gli stanno accanto e che non riescono a immaginare che un semplice bacio della buonanotte, una colazione, un sorriso potrebbero essere gli ultimi. Ethan potrebbe collassare da un momento all'altro o chiudere gli occhi per sempre una delle prossime notti.

I medici sono stati chiari: «Al piccolo restano al massimo due settimane di vita». Troppo poco tempo per permettergli di festeggiare il compleanno, o spacchettare i regali di Natale o bussare alla porta del vicino per il dolcetto-scherzetto di Halloween. Proprio per questo la piccola cittadina di West Jordan, nello Utah, ha deciso di stringersi attorno alla famiglia per rendere gli ultimi giorni di Ethan indimenticabili: e così, bruciando ogni tappa del calendario, in pochi giorni il piccolo ha potuto festeggiare la notte delle streghe, il suo quinto compleanno e la vigilia di Natale. Tutto in anticipo, in una settimana di puro divertimento.

I genitori di Ethan, Merril e Jennifer, hanno deciso di trasformare in una festa gli ultimi giorni di vita del loro bambino. E così, con il cuore colmo di lacrime, hanno deciso di stamparsi un sorriso in faccia e di portare a spasso Ethan, vestito da Superman, per regalargli l'emozione di giocare a dolcetto-scherzetto come la tradizione vuole la notte di Halloween. Ad attenderlo a ogni porta c'erano vicini, parenti, amici, conoscenti o semplici cittadini di West Jordan che hanno deciso di impegnarsi con la famiglia per regalare gli ultimi sorrisi al bambino donando dolci e doni.

Due giorni dopo è stata organizzata una parata per festeggiare il quinto compleanno di Ethan, esattamente un mese prima del giorno effettivo. Infine tutti gli abitanti della piccola città hanno deciso di anticipare il Natale addobbando ogni casa con le classiche luci e regalando doni al piccolo. Perché Ethan alla prossima vigilia non ci sarà.

«I medici ci hanno detto che gli sarebbero rimaste un paio di settimana di vita – ha raccontato Merril, il papà del piccolo – A Ethan è stata diagnosticata la leucemia a 22 mesi e ha sempre combattuto come un guerriero fino al momento in cui ci hanno comunicato che non c'era più nessuna speranza. Così abbiamo pensato di sfruttare al meglio gli ultimi giorni insieme». La cittadina, appena saputo del dramma del piccolo, si è unita all'abbraccio della famiglia per accompagnarlo nei suoi ultimi passi. «Sappiamo che si tratta di un momento difficile – ha detto un vicino di casa - Vogliamo essere lì per loro». Per Ethan un vero e proprio bagno d'affetto. E se l'avanzare inesorabile delle ore non può essere fermato, almeno si può beffare il tempo in qualche modo per strappare un ultimo sorriso a un guerriero che sta perdendo la sua battaglia. Troppo presto.

Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre, 17:13