Terrorismo islamico, allarme attentati
con aerei libici dirottati sull'Italia:
l'intelligence teme un "11 settembre"

Domenica 31 Agosto 2014 di Luca Lippera
L'aeroporto di Tripoli durante i combattimenti

Gli aerei catturati dagli estremisti islamici all'aeroporto di Tripoli, in Libia, e in quello di Tabqa, l'ex roccaforte siriana caduta nelle mani delle milizie sanguinarie dell'Isis, sono motivo di «forte preoccupazione» anche per l'intelligence italiana. Il nostro sistema di controllo aereo è in massima allerta perché l'ipotesi che i terroristi pensino di utilizzare i velivoli per un nuovo 11 settembre «non è affatto campata per aria». Roma, fa notare un funzionario dell'anti-terrorismo, è a poco più di un'ora di volo dalle coste libiche e sarebbe «irresponsabile non predisporre piani nel caso in cui qualcuno stesse pianificando un attentato eclatante».

L'aeroporto di Tripoli è stato conquistato la scorsa settimana dalle milizie degli estremisti islamici che hanno gettato nel caos la Libia dopo la deposizione e l'uccisione del colonnello Gheddafi. Nello scalo, secondo i nostri servizi di informazione, c'erano decine di aerei passeggeri. Nessuno sa dire con esattezza quanti velivoli siano rimasti integri dopo settimane di attacchi e di colpi di mortaio. Ma viene ritenuto «altamente probabile» che diversi aeromobili siano ancora in grado di volare e non è escluso che il raid notturno compiuto giorni fa dai caccia di alcuni Paesi arabi avesse in realtà lo scopo di rendere inservibili gli apparecchi rimasti sulle piste e sui piazzali.

La preoccupazione, sebbene se ne parli meno possibile, è «reale». Tutti i centri civili e militari che tengono sotto controllo i cieli del Nord Africa e del Medio Oriente hanno ricevuto istruzioni affinché venga prestata la «massima attenzione» a velivoli di cui non sia possibile una immediata identificazione secondo i codici della navigazione. Stesse istruzioni hanno ricevuto, dai rispettivi comandi, le navi militari (ce ne sono di ogni bandiera) che sono in navigazione nel Mediterranei meridionale. Il timore è che i terroristi possano far decollare un aereo dalla Libia e tentare di colpire l'Italia o altri Paesi del'Europa meridionale.

A Tabqa, nel deserto siriano, i miliziani dell'Isis hanno catturato, insieme a uno dei più grandi arsenali del governo siriano, decine di aerei militari. «Decine di ufficiali e di soldati iracheni si sono uniti alle brigate del Califfato - fa notare la nostra intelligence - Sicuramente i piloti non mancano».

Ultimo aggiornamento: 21:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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