Contromano in tangenziale, parla la studentessa: «Sì, sono la donna segreta del dj assassino»

Giovedì 3 Settembre 2015 di Leandro Del Gaudio
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E alla fine non ha potuto fare altro che ammettere, che confermare l’esistenza di un rapporto. Messa di fronte all’intreccio di tabulati telefonici, posta dinanzi allo scambio di telefonate e messaggi, lei ha annuito, per altro confermando quanto emerso finora dalle indagini. «Sì, è vero, avevo un legame con il dj, ma eravamo solo nella fase iniziale, non so cosa sia accaduto quella notte in tangenziale».

Eccola la donna dei misteri, eccola la studentessa Marzia, ragazza di buona famiglia, di ritorno da un periodo di ferie, da poco sbarcata a Napoli dopo una vacanza, che si ritrova catapultata in una sorta di thriller estivo: quello della manovra killer effettuata in tangenziale da Aniello Mormile, che ha provocato la morte della fidanzata storica del dj, ma anche di un agente di commercio di Torre del Greco.

Marzia, Aniello e Livia: suo malgrado, oggi la studentessa diventa un pezzo di un’istruttoria approdata allo snodo cruciale. Oltre tre ore dinanzi al pm Salvatore Prisco, che sta conducendo le indagini sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso. All’inizio si mostra contratta, fredda, cerca di dimostrare di non c’entrare granché con la folle manovra del dj in tangenziale. Poi, si ritrova di fronte agli esiti degli accertamenti di pg, frutto del lavoro degli agenti della polizia stradale. Si parte da un paio di messaggi, qualche contatto telefonico che attesterebbe l’esistenza di un rapporto con il dj Nello Mormile. «E allora? - sembra sussurrare la studentessa - ammesso pure che ci siano stati contatti tra me e lui, io che c’entro con il tragico epilogo di quella notte?».

Ma c’è volontà di capire, di mettere a fuoco, di ragionare su possibili moventi in grado di sostenere l’accusa che tiene in cella oggi Mormile. Duplice omicidio volontario è l’ipotesi investigativa battuta dalla Procura di Giovanni Colangelo, alla luce di una ricostruzione che fa i conti con filmati e testimonianze. Cosa ha spinto il 28enne a invertire il senso di marcia e ad azionare una manovra che sembra ragionata, meditata? È lo stesso gip Claudio Marcopido, che inchioda al momento il dj, ad insistere sulla volontarietà del gesto. E ieri mattina la Procura ha battuto su una possibile causa scatenante, legata alla gelosia, a un probabile litigio tra Nello e Livia per la presenza di un’altra donna.

Ultimo aggiornamento: 5 Settembre, 14:45