Salerno, ragazzine come schiave: in mostra al centro città per essere vendute

Venerdì 30 Maggio 2014
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​Altro che litoranea o zona dello stadio Arechi. Perché le prostitute, giovani e avvenenti dell'Est europeo, venivano mostrate ai clienti in pieno centro. A piazza San Francesco o piazza Malta.

L'ha appurato un'inchiesta della Mobile che ha arrestato, su ordine dei gip del tribunale di Salerno, quattro persone, tre rumeni ed un italiano, ritenute responsabili di sfruttamento della prostituzione di ragazze rumene nel centro cittadino.



Il sodalizio gestiva un gruppo di ragazze giovanissime per le quali organizzava incontri con i clienti. Gli appuntamenti venivano fissati da una donna individuata al vertice del gruppo, la 60enne Elena Nistor, che riceveva le telefonate dei clienti a cui dava generalmente appuntamento nelle due piazze del centro cittadino per mostrare le ragazze di volta in volta proposte per l'incontro sessuale.



Se di gradimento dei clienti, le ragazze venivano condotte in alberghi o pensioni ubicati tra il Corso Vittorio Emanuele ed il Lungomare. Secondo quanto è emerso dalle indagini condotte nel periodo degli ultimi cinque mesi, la Nistor, per la gestione dell’illecita attività, si serviva del contributo organizzativo dei due figli, il 29enne Aurel e la 40enne Florina e del 65enne Vittorio Picardo. Ultimo aggiornamento: 31 Maggio, 18:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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